Le differenze sui viaggi business secondo le diverse professioni

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Viaggi busines

La ricerca di Booking.com Business sembra evidenziare che le aziende dovrebbero considerare i viaggi come parte integrante dell’offerta di lavoro.

Le professioni che svolgiamo determinano la nostra opinione dei viaggi di lavoro e di svago, che si stanno intersecando sempre di più, secondo la nuova ricerca pubblicata da Booking.com Business. Lo studio ha coinvolto un totale di 17.000 professionisti da 24 paesi diversi, attivi in oltre 20 settori.

Dallo studio emerge che i viaggi di lavoro sono di grande interesse per i professionisti, dato che il 30% degli intervistati ha accettato il proprio lavoro del tutto o in parte perché offriva viaggi business. 

Inoltre, più di un terzo (38%) quelli che cercherebbero un nuovo lavoro se questo offrisse più viaggi, con gli architetti ed i consulenti di management come quelli più interessati.

Il bleisure, trend in crescita. Circa la metà (45%) che ritiene importante avere la possibilità di abbinare un viaggio di svago anche ad un viaggio business. Il 69% prolunga di qualche ora o di qualche giorno un viaggio di lavoro per godersi la città, mentre tre quarti (73%) cercano di trovare il tempo per godersi qualche attività di svago durante il viaggio. 

Cosa spinge i professionisti a scegliere un mix tra lavoro e svago?

Esplorare una città mai vista prima (62%) e passare più tempo in una meta che conosce da prima (39%), i motivi principali. In più:

  • Il 39% vuole approffitare di un week-end libero durante un viaggio di lavoro
  • Il 38% desidera prendersi una pausa per ricaricare le baterie.
  • Il 21% intende prolungare un viaggio di lavoro per ammortizzare un volo a lungo raggio.
  • Il 35% mira a risparmiare grazie alle spese di viaggio già coperte dall’azienda. 

Nel momento di prolungare il viaggio, un 41% lo fa per 24 ore, un 29% per 2 o 3 giorni ed un 24% solo per poche ore. Questo tempo libero in più è dedicato soprattutto a: 

  • Visitare le attrazioni più famose (57%).
  • Provare la cucina locale o i ristoranti più famosi (42%).
  • Fare shopping (40%).

Tuttavia, ci sono delle differenze in base al settore professionale:

  • Scoprire l’arte e la cultura locali è tra le prime tre attività scelte da chi lavora nei settori Architettura e Design (45%), Consulenza di management (43%) e Istruzione (42%).
  • I professionisti dei settori Costruzione e Ingegneria (26%), Comunicazione e Media (26%), Beneficenza/Non profit (25%) e Legale (25%) preferiscono passare del tempo con colleghi e clienti al di fuori del contesto lavorativo.
  • I professionisti dei settori Sociale e Welfare (22%), Forze armate (22%) e Agricoltura e Allevamento (21%) sono più inclini a riposare o dormire durante il tempo libero.

Le statistiche sembrano suggerire che le aziende dovrebbero considerare i viaggi come parte integrante dell’offerta di lavoro proposta ai professionisti che vogliono assumere e fidelizzare.

 

Info: Booking.com Business

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