Giappone, viaggio nella Penisola di Kii tra santuari sacri e strade mitologiche

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Penisola di Kii

Mistero e spiritualità si incontrano nella Penisola di Kii, la più grande dell’Isola di Honshu, in Giappone. Un viaggio in questa terra permette di entrare a direttamente a contatto con le antiche culture shintoiste e buddiste passeggiando per le antiche e sacre vie, oggi patrimonio Unesco.

Penisola di Kii

La Penisola di Kii è in gran parte ricoperta da una foresta pluviale dove sono frequenti precipitazioni ad alta intensità. Ma a rendere unico questo luogo sono senza dubbio i sentieri e le antiche vie selciate che conducono ai santuari oggetto di venerazione dei fedeli. Qui si incontrano la cultura shintoista e quella buddhista, affiorate in Giappone in due diversi momenti storici e che nella Penisola di Kii prendono forma attraverso costruzioni tutte da visitare.

Lo shintoismo  ha iniziato a diffondersi in Giappone tra il 3° e il 2° secolo a.C., incentrato sulla venerazione degli elementi naturali (in particolare le montagne, non a caso presenti in gran quantità nella penisola). Dalla metà del 6° secolo si è fatta largo la cultura buddista di pari passo con la nascita di un vero e proprio sistema di leggi e l’esigenza di avere una religione nazionale.

I luoghi nell’Isola di Honshu sono pervasi anche dalla mitologia. Qui infatti si dice che volasse l’antica divinità Jinmu, pronipote della Dea Amaterasu (Sole) su un corvo a tre zampe. I santuari presenti lungo le vie selciate sono veri e propri luoghi di culto e oggi patrimonio mondiale dell’Unesco.

Tre siti sacri caratterizzano la penisola: Kumano Sanzan, Yoshino e Omine, Koyasan.
Il più noto è sicuramente Kumano Sanzan che presenta tre santuari tra cui Kumano Hongu Taisha, il più importante. Questo santuario, oltre ad essere oggetto di venerazione presenta architetture antiche almeno migliaia di anni. Il Kumano Hayatama Taisha è stato invece ricostruito recentemente pur presentando vestigia risalenti al 3° secolo. Infine, il Kumano Nachi Taisha si trova vicino alle Cascate di Nachi, le più grandi del Giappone e anch’esse luogo di venerazione, e al Daimon-zaka, sentiero che collega gli altri due santuari.

Yoshino, situato a nord della penisola, è uno dei principali luoghi sacri per la setta buddista di Shugen mentre Omine, più a sud, ospita luoghi di pratica ascetica che simboleggiano perfettamente l’incontro tra shintoismo e buddismo.

Penisola di Kii

Yoshino

Infine, Koyasan, a sud di Nara, è il sito dove si celebrano rituali dedicati alla divinità della terra.

Penisola di Kii

Koyasan

La Penisola di Kii è anche luogo di escursioni. Il Nakahechi è il percorso che gli amanti del genere non possono perdere e collega Tanabe a Komano Hongu Taisha. Lungo il percorso (40km) si possono trovare ostelli e numerose reliquie storiche.

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