Aeroporto Bergamo: Enac e SACBO fanno il punto sul progetto Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto

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Ad un anno dall’adesione dell’Aeroporto di Milano Bergamo al progetto “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” ideato dall’ENAC con la collaborazione di Assaeroporti, delle società di gestione aeroportuale e delle associazioni di settore, l’Ente e la SACBO, società di gestione dello scalo, hanno fatto il punto sullo stato di applicazione del progetto.

Il progetto, partito come “progetto pilota” sull’Aeroporto di Bari nel novembre 2015, a carattere nazionale è stato sviluppato con la collaborazione della Fondazione Italiana per l’Autismo Onlus e con la Federazione Fantasia Onlus.

Obiettivo principale è aiutare le persone autistiche a vivere  con serenità un viaggio aereo, permettendo loro, con un iter individuato dall’ENAC in coordinamento con le società di gestione, di poter visitare anticipatamente la realtà aeroportuale e di ottenere numerose informazioni sull’esperienza che si accingono a vivere, attraverso materiale dedicato, pubblicato sui siti delle società di gestione aderenti all’iniziativa.

Ad un anno dall’applicazione del Protocollo Autismo all’Aeroporto di Bergamo (ottobre 2016) è stato organizzato un incontro aperto ai Servizi Sociali degli Enti territoriali, alle associazioni dei disabili e invalidi civili, alle comunità e centri di assistenza diurni, per
favorire il confronto a più voci su questo tema.

La società di gestione dell’Aeroporto di Milano Bergamo ha adottato il protocollo pubblicato sul proprio sito web (www.orioaeroporto.it) nella sezione dedicata alla mobilità ridotta, accompagnandolo con la descrizione del cosiddetto “percorso sociale”.

Il progetto “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” intende fornire alcune semplici raccomandazioni ed elementari strategie rivolte agli accompagnatori per aiutare bambini e adulti autistici ad accettare serenamente il loro percorso di viaggio.

SACBO è preparata all’accoglienza di soggetti autistici con strutture, servizi e personale specializzato a loro dedicati, afferenti alla categoria DPNA (passeggero con problemi intellettivi o comportamentali). Allo scopo di fornire un’assistenza adeguata e personalizzata, confacente ai bisogni del singolo soggetto autistico, SACBO ha inteso coinvolgere i centri diurni, le strutture di supporto, le associazioni organizzate sul territorio, che siano in grado di affiancare la famiglia e/o l’accompagnatore nella fase di preparazione e nei preliminari del viaggio aereo.

A un anno dall’adozione del Protocollo di assistenza ai soggetti autistici, SACBO sta completando la formazione di tutto il personale con il supporto di psicologi esperti e predisponendo uno spazio dedicato all’interno di Sala Amica dotato di ausili e riferimenti
visuali al percorso sociale.

Il progetto ‘Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto’ nasce due anni fa con  l’attivazione ‘pilota’ presso l’Aeroporto di Bari – spiega responsabile della Direzione Aeroportuale Lombardia dell’ENAC, Monica Piccirillo – a cui hanno fatto seguito molti altri scali, primo tra tutti Bergamo. Uno dei principali obiettivi dell’ENAC è quello di garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini, prestando un’attenzione particolare alla tutela dei diritti delle persone con disabilità. Grazie all’impegno di tutti i soggetti coinvolti, l’aeroporto mira sempre più all’integrazione con il territorio e alla promozione di iniziative volte a migliorare l’assistenza ai passeggeri e la qualità dei servizi. In questo scenario, la familiarizzazione con l’ambiente e l’accoglienza in aeroporto rappresentano validi strumenti per essere accanto ai soggetti autistici e ai loro familiari per cercare di contribuire a far vivere con serenità la peculiare esperienza del viaggio aereo”.

Fonte: ENAC

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