A Roma Fendi omaggia il cinema con la mostra ‘Fendi Studios’

Print Friendly, PDF & Email

 

Roma, il Palazzo della Civiltà ospita dal 27 ottobre al 25 marzo 2018 la mostra “Fendi Studios”, un omaggio al mondo del cinema da parte della maison di moda.

Il cinema è sempre stato importante nella nostra famiglia – spiega Silvia Venturini Fendi, direttore creativo delle linee accessori, uomo e bambino della griffe- e nella nostra azienda. La maison ha un rapporto stretto con Cinecittà. Le sorelle Fendi hanno collaborato a progetti che oggi possono essere considerati rivoluzionari, collaborando con costumisti del calibro di Piero Tosi e Milena Canonero. Abbiamo lavorato con i più importanti registi, da Luchino Visconti a Wes Anderson, da Martin Scorsese a Giuseppe Tornatore, e siamo intenzionati a continuare“.

Così è nata l’idea di riunire questi film in un’unica esposizione – spiega Pietro Beccari ceo di Fendi -. Lo stesso Palazzo della Civiltà Italiana è legato al cinema poiché è stato negli anni teatro di film iconici come Boccaccio ’70, Titus e Zoolander II . Le mostre qui sono andate molto bene quella sull’artigianato ha avuto 55mila visitatori, 42mila per Penone”.

La mostra apre con Easy Rider: uno sfondo verde e un’automobile spider vintage dov’è possibile salire e fare foto, fanno da teatro alle pellicce indossate da Madonna in Evita, da Tilda Swinton ed Edward Norton in Grand Budapest Hotel, da Barbara Carrera in Mai dire mai e da Rebecca Romijn in Femme Fatale.

Nel set A Room with a View, il pubblico viene proiettato, grazie a un gioco di specchi, all’interno di un edificio newyorchese, sui set di film ambientati nella città come Blue Jasmine con Cate Blanchett, o L’età dell’innocenza con Michelle Pfeiffer. In Adventures in Tenenbaumland, un corridoio di specchi fa da fondo alla proiezione di una scena del film I Tenenbaum con Gwyneth Paltrow in visone gold targato Fendi.

Fonte: ANSA

Potrebbe interessarti:

Cinecittà World si prepara per Halloween. Annunciata l’apertura del parco anche a Natale
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti