Firenze agli Uffizi l’arte di Lucas Cranach, il pittore ufficiale della Riforma Protestante

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Era 31 ottobre del 1517 quando vennero affisse alla porta della Schlosskirche di Wittembergle Novantacinque tesi contro la vendita delle indulgenze e l’autorità del papa, evento che aprì la strada alla Riforma protestante.

Per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario, dal 31 ottobre fino al 7 gennaio 2018 gli Uffizi presentano in una mostra, allestita in Sala Detti, un prezioso nucleo di dipinti di soggetto luterano appartenenti alle collezioni medicee.

Esposte le icone della nuova Chiesa riformata: i ritratti di Martin Lutero e di Filippo Melantone, i due teologi promotori del movimento riformatore; di Lutero e della moglie Caterina von Bora, monaca cistercense; dei fratelli Federico III il Saggio e Giovanni, Elettori di Sassonia e sostenitori politici della Riforma.

Tutti questi dipinti sono accomunati dall’essere usciti dalla florida bottega di Lucas Cranach il Vecchio, pittore ufficiale della nuova corrente religiosa. A questi si affianca una copia antica di un ritratto di Lutero,il dittico di Adamo ed Eva, capolavoro di Lucas Cranach, e una Madonna col Bambino e il san Giovannino, prove della padronanza del pittore nell’interpretare temi sacri sia attinenti alla nuova spiritualità  riformata, sia a quella cattolica.

L’artista, sostenitore di Lutero e del suo programma, formulò così l’iconografia ufficiale della ritrattistica dei capi del movimento, improntandola alla massima semplicità.

Cranach elaborò anche incisioni di immagini, a corredo dei testi sacri riformati, che in parte pubblicò lui stesso come editore. In mostra sono esposte per la prima volta tre serie di incisioni di altissima qualità, che illustrano argomenti sacri come la Passione di Cristo, gli Apostoli, i Martirii degli Apostoli, oltre ad altre stampe singole.

Nel campo dell’incisione Cranach dovette misurarsi con la grandezza di Dürer, cui si ispirò creando soluzioni originali: in mostra sono esposti alcuni significativi esempi di questo fruttuoso confronto fra i due maestri sul tema della penitenza di San Giovanni Crisostomo e del peccato originale.

In rappresentanza della produzione di stampe allegoriche che descrivevano satiricamente i vertici ecclesiastici romani, del tutto assente dalle collezioni medicee, in mostra è presente un famoso libretto di Lutero e Melantone illustrato da Cranach; un genere il cui successo prosperò per almeno un secolo e che avrebbe scatenato una reazione antagonista di pari graffiante potenza.

In mostra anche i ritratti di personalità di ambito fiorentino che furono inquisite per aver manifestato il loro interesse verso le nuove teorie religiose: Pietro Carnesecchi  di Domenico Puligo e Bartolomeo Panciatichi di Agnolo Bronzino. Cosimo si spese in una difesa a oltranza di queste personalità, ma non sempre con successo, come nel caso di Carnesecchi, che fu giustiziato. 

La mostra ora alle Gallerie degli Uffizi ci offre testimonianza della grande apertura mentale dei Medici – dichiara Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – anche verso le nuove tendenze teologiche, al fine di documentare la varietà culturale dell’Europa. Ribadisce inoltre la qualità artistica quale criterio del collezionismo mediceo,come dimostrano le xilografie Lucas Cranach il Vecchi o con versi della Bibbia tradotti da Lutero, che sono le più preziosi al mondo”.

Credits

La mostra a cura di Francesca de Luca e Giovanni Maria Fara, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

Informazioni

I volti della Riforma. Lutero e Cranch nelle collezioni medicee

Firenze, Sala Detti e Sala del Camino, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi

31 ottobre 2017 –7 gennaio 2017

Orari: 

martedì – domenica ore  8.15 – 18.50; la biglietteria chiude alle 18.05

Biglietti: biglietto intero € 12.50; ridotto € 6.25

e mail: firenzemusei@operalaboratori.com

Fonte: Civita

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