Granada: la Spagna dall’aria fiabesca

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“Chi non ha visto Granada, non ha visto nulla”

E’ facile innamorarsi di Granada, città dallo spirito inquieto di terra di frontiera e dal desiderio atavico di sole e vita.

Granada è la città più importante dell’Andalusia, non solo grazie alla sua strategica posizione geografica, con la Sierra Nevada alle spalle e il mare della Costa Tropicale che la separa dall’Africa, ma per le tante anime di cui si nutre. Tante quante i semi di melagrana.

La città deve il suo nome al frutto granada, che in spagnolo significa melograno. Simbolo nella cultura islamica di vittoria, in quella cristiana di vita  e nell’immaginario laico di prosperità.

La cultura islamica, cristiana, spagnola, romana e zingara si trovano qui tutte fuse tra loro. Per questo visitare Granada significa davvero inoltrarsi in uno scrigno pieno di gioielli.

La guida “Granada” della Morellini Editore, scritta da Ilaria Caspani e Pablo Martinez Cabrerizo, suggerisce, in una pratica versione tascabile, tutto il meglio che c’è da vedere  per far sì che il viaggio rimanga sempre dentro di voi.

A cominciare dall’Alhambra, uno dei simboli più importanti del dominio musulmano sulla città di Granada, monumento dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

In arabo il nome vuol dire “fortezza rossa”, ed è probabilmente ispirato al colore dei mattoni cotti al sole con cui sono state edificate le mura esterne del fortino.

L’Alhambra (nome adattato alla lingua spagnola) originariamente era una cittadella militare, ma nel corso del regno di Yusuf I divenne un palazzo ricco di meravigliosi cortili, fontane e giardini, reso ancor più bello da giochi di luci ed ombre veramente sorprendenti.

Se l’incomparabile palazzo fortezza dell’Alhambra è l’attrazione principale, non meno affascinanti sono i tesori rinascimentali e barocchi del centro o i pittoreschi quartieri dall’aria gitana dell’Albacin e del Sacromonte.

Altri luoghi di interesse da non perdere sono il Generalife, palazzo avvolto da meravigliose colline e splendidi giardini, una sorta di oasi di pace e relax del re, e la Cattedrale, considerata la più grande espressione di chiesa rinascimentale della Spagna.

La guida si caratterizza per l’essenzialità delle sue informazioni dal come arrivare alle parole d’uso comune, prestando particolare attenzione alle attrazioni gratuite e alle cartine dei trasporti. Senza farsi mancare suggerimenti in merito agli hotel, allo shopping e al cibo.

Anche se il vero vantaggio di questa guida, scritta da chi veramente conosce la città come le sue tasche, sono gli itinerari, appositamente pensati per far conoscere l’intero lato andaluso.

Tra le gite fuori città, si annoverano:

  • Costa Tropical, zona costiera della provincia di Granada a solo un’ora dalla città. La spiaggia più bella è quella di La Herradura, famosa per le sue immersioni, ma particolarmente nota e apprezzata è anche la località di Salobrena, un insieme compatto di case bianche, inerpicate su una grande parete rocciosa con vista sul mare.
  • Alpujarra e Sierra Nevada, area di montagna perfetta per le escursioni e per andare a cavallo.
  • Guadix,
  • Antequera e dintorni,

  • Baeza e Ubeda,

  • Cazorla, graziosa cittadina circondata dalle montagne della sierra omonima, nota per ospitare il più grande parco naturale della Spagna.

 

Bibliografia: Caspani, Ilaria – Cabrerizo, Pablo Martinez, “Granada”, Morellini Editore, Milano, 2017, 143 pg, 12.90 euro.

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