Modena festeggia i 2200 anni con al mostra Mutina Splendidissima

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Fondata nel 183  a.C., Mutina (Modena) compie nel 2017 2200 anni. Per celebrarli i Musei Civici di Modena e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna promuovono la grande mostra Mutina Splendidissima.

Un racconto reso in un linguaggio accessibile a tutti, fondato su dati storici e archeologici analizzati in modo interdisciplinare grazie al lavoro di studiosi di diversi ambiti scientifici.

I reperti e le opere d’arte in mostra, accostati a preziose testimonianze provenienti da numerosi musei italiani, sono affiancati da ricostruzioni virtuali dei principali monumenti di Mutina (le mura, il foro, l’anfiteatro, le terme, una domus) realizzate da Altair4 Multimedia e da coinvolgenti video racconti che fanno da contrappunto alla descrizione della città, dal periodo che precede la sua fondazione fino alla decadenza nella tarda età imperiale.

Molte le novità esposte al pubblico per la prima volta al pubblico, tra cui le decorazioni parietali con scene figurate tracciate con pigmenti pregiati e stucchi a rilievo –paragonabili per qualità a quelli di Pompei- esposte a fianco di elementi di arredo di elevato pregio artistico.

Uno spazio significativo è dedicato alle testimonianze delle produzioni d’eccellenza che le fonti attribuiscono a Modena:lucerne, laterizi, vino e quelle lane così pregiate e ricercate nell’impero da essere ancora citate nel III secolo d.C. nell’Editto dei prezzi

Un’intera sezione è riservata ai profili dei Mutinenses, dai primi coloni ai cittadini emigrati in altre regioni dell’impero, svelati coniugando dati epigrafici e storici che ricostruiscono il multiforme e variegato profilo sociale della città.

Dati geologici, archeobotanici e archeozoologici permettono di ricostruire l’assetto ambientale di 2200 anni fa. Alluvioni e terremoti che hanno profondamente mutato il paesaggio antico, soprattutto in coincidenza con la fine dell’impero romano e le invasioni barbariche, sono ora interpretati anche alla luce dei recenti fenomeni naturali che hanno profondamente colpito il territorio modenese e la pianura padana.

La sezione dedicata al periodo tardo-antico e all’alto medioevo affronta in modo problematico il tema della continuità della città antica e fa da cerniera tra le due parti di una mostra che affronta con coraggio e spirito innovativo la sfida della continuità tra dimensione archeologica e dimensione storico-artistica.

La seconda parte dell’esposizione sviluppa il tema dell’eredità, evidenziando alcuni momenti particolarmente significativi attraverso opere d’arte e documenti provenienti da diversi musei e biblioteche italiane, numerosi video e due ricostruzioni virtuali dedicate alle antichità esposte intorno al Duomo nel Rinascimento e alla perduta Galleria delle antichità di Francesco II in Palazzo Ducale.

Alla mostra allestita negli spazi del Foro Boario sono collegate le iniziative curate dalle Gallerie Estensi. Alla Biblioteca Estense, Sala Campori, apre il 26 novembre (ore 10) la mostra Da Umanisti a Bibliotecari. Il Fascino dell’Antico nelle Collezioni Ducali.

Informazioni:

MUTINA SPLENDIDISSIMA
La città romana e la sua eredità

Modena, Foro Boario – via Bono da Nonantola 2

25 novembre 2017 – 8 aprile 2018

Orari: da martedì a giovedì: 9-14; venerdì 9-22; sabato, domenica e festivi 10-19

lunedì chiuso, aperto il 25 dicembre, 1 gennaio e 2 aprile 16-20

Biglietti: intero € 10,00 –  ridotto € 7,00 e 5,00

Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese

Sito: www.mutinasplendidissima.it

Fonte: Soprintendenza Archeologica di Bologna e province Modena, Reggio Emilia e Ferrara

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