Ponte di Ognissanti: dove andare in Italia da Nord a Sud

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Il ponte di Ognissanti, festività antica risalente all’epoca dei primi cristiani, permette agli italiani di concedersi una pausa di qualche giorno dalla routine quotidiana in attesa dell’arrivo del Natale.

Approfittando del lungo weekend e dalla pausa scolastica, si può organizzare una gita di famiglia che accontenti grandi e piccini e godersi al meglio queste giornate libere all’insegna del relax tra arte e natura.

In Italia questa festività nel tempo è stata influenzata dalla corrispettiva festività britannica Halloween (dall’inglese All Hallows eve”, “vigilia di Ognissanti” ) è viene celebrata in modi curiosi, che in passato prevedevano anche doni ai bambini.

A Putignano, in provincia di Bari e celebre per il Carnevale, nella notte del 31 ottobre i vicoli del centro si trasformano in un dedalo spaventoso per il ” Borgo Stregato”. Si parte da piazza Umberto I giungendo fino a piazza Plebiscito ricco di fattucchiere e mercanti. Nei giorni successivi si può organizzare una visita ai famosi trulli di Alberobello e alla vicina Monopoli.

Napoli la festività di Ognissanti è particolarmente sentita. Dopo aver passeggiato a lume di lanterna per i vicoli del centro storico nei luoghi che secondo tradizione sono infestati da fantasmi e visitato la Chiesa di Santa Maria la Nova, che pare ospitare le spoglie del Conte Dracula, da non perdere è il Rione Sanità ricco di curiose cappellette, famose come “grotte” delle anime del purgatorio e dove si trova il suggestivo Cimitero delle Fontanelle. Nei giorni successivi oltre a esplorare la bellissima città partenopea, si può fare un salto al vicino Parco Archeologico di Pompei.

In Toscana al Castello di Lari, in provincia di Pisa, si può trascorrere una notte da brivido nei luoghi dove avvennero processi per stregoneria ai tempi dell’Inquisizione animati con tecnologie immersive. Da non perdere un giro nel borgo abitato già in epoca etrusca e sede del Vicariato Fiorentino.

Sempre in Toscana ma a Massa Carrara resiste ancora un’antica tradizione, ‘il bèn d’i morti’: gli estinti lasciano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo e vino, un tempo ai più bisognosi, mentre i bambini indossano al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite.

Salendo più a nord in In Friuli Venezia Giulia, nella cittadina di Ampezzo, in provincia di Udine, ogni anno si rinnova la celebrazione dell’antico Capodanno celtico e la credenza che il 31 ottobre tornassero sulla terra i defunti accompagnati da elfi e folletti per visitare i luoghi in cui avevano vissuto. Un’occasione anche per visitare “L’albergo degli orrori” all’Astoria Hotel Eventi a Udine che si tiene il 4 novembre alle ore 21.00. Uno spettacolo allestito nelle stanze dell’Astoria Hotel Italia dove ogni spazio dell’albergo diventa un micro palcoscenico, sul quale personaggi spaventosi rivivono grazie agli attori.

In Valle d’Aosta e Piemonte ci sono due tradizioni molto simili tra loro che consistono nel preparare una sontuosa tavola per far cenare i defunti: i partecipanti fanno visita al cimitero per lasciare il campo libero ai trapassati in visita che si crede parlino tra loro. In Piemonte la sera di Ognissanti la famiglia si riunisce per recitare il rosario e cenare con le castagne. Quale migliore occasione per visitare Torino: la città magica per eccellenza.

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