Roma, apposta una targa in ricordo della storica Libreria Croce

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Una targa in ricordo della storica Libreria Croce è stata inaugurata oggi in corso Vittorio Emanuele II, al civico 158 dal Vicesindaco di Roma Capitale con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo, e dal Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.

Fondata da Remo Croce nel 1950 la libreria è diventata negli anni punto di riferimento per incontri letterari e dibattiti culturali della Capitale, grazie all’azione propulsiva del suo fondatore che, per primo, ha sperimentato la formula di invitare gli autori alla presentazione dei libri.

Sulla targa di travertino romano si legge: “In ricordo della storica Libreria fondata nel 1950 luogo d’incontro della vita culturale romana”.

 

La storia della Libreria Croce è strettamente intrecciata con quella del suo fondatore, Remo Croce (Roma, 23 agosto 1924 – 23 ottobre 2004). Nato nel rione Testaccio da una famiglia numerosa e non particolarmente agiata, subito dopo le scuole elementari, Croce inizia a lavorare presso la celebre Libreria Editrice di Angelo Signorelli, proseguendo poi il suo “apprendistato” presso un’altra libreria storica della città, la Libreria Bonacci. 

Animato da un’autentica passione per i libri, nel 1950 apre in proprio la sua prima libreria in un locale in Corso Vittorio Emanuele II 98-100, insieme al fratello Fernando, dedicandosi con passione al nascente mercato scolastico, che non avrebbe più abbandonato.

Nel 1970 si affianca al primo un nuovo punto vendita in Corso Vittorio Emanuele II 156, che nel 1986 si espanderà anche nei locali corrispondenti al civico 158. La nuova sede, insediatasi in un locale precedentemente occupato da un magazzino di ferramenta, caratterizzata da ampi spazi, appare funzionale al progetto di Croce, teso a creare una grande libreria capace di presentare un panorama completo dell’offerta editoriale, secondo un modello che le grandi catene librarie avrebbero ripreso solo in seguito.

Parallelamente alla vendita, Croce inizia a sperimentare una nuova formula, che diverrà distintiva della sua libreria, organizzando periodicamente presentazioni e incontri con gli autori.

Negli anni la libreria Croce è diventata un vero e proprio “salotto culturale”, frequentato dai maggiori scrittori, intellettuali e artisti italiani dell’epoca fra cui, ad esempio, Sandro Penna, Aldo Palazzeschi, Alberto Moravia, Giorgio Caproni, Dario Bellezza, Enzo Siciliano, Dacia Maraini, Bernardo Bertolucci, Liliana Cavani, Rafael Alberti, Giorgio Saviane, Giuseppe Berto, Nantas Salvataggio, Dacia Maraini, Fosco Maraini e Pier Paolo Pasolini.

 

Numerosi i premi e le onorificenze che gli vengono assegnati, fra cui la medaglia d’oro per la promozione culturale ricevuta dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini e quella dalla Camera di Commercio per la fedeltà al Lavoro.

Fu inoltre giurato del Premio Bancarella e del Premio Internazionale di Siracusa e Presidente del Premio Fregene e del Premio Bordighera.

Scompare il 23 ottobre 2004, lasciando la moglie Lidia e le due figlie Rossella e Patrizia.

Nel 2005 la libreria venne rilevata da Rodrigo Dias, Presidente dell’Associazione Librai Italiani, il quale rispettando la formula di Croce, continuò a proporre incontri con gli autori e momenti di riflessione culturale, pur ristrutturandone l’aspetto logistico ed eliminando il settore scolastico. Nel novembre 2011 la Libreria Croce è costretta a chiudere.

Fonte: Roma Capitale

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