In crescita il turismo australiano in Italia

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Perth Medibank Private Australia Day Fun Run January 26th 2006 at Subiaco. Photos available to purchase with fun run logo and your name on print. See samples. All photos are colour corrected, cropped to suit and are high resolution printed professionally on photographic paper without the watermark. Photo by Ivan Shaw

Tra le città predilette, Roma, Firenze e Venezia, con grande successo anche per le Cinque Terre e per il Lago di Como.

L’Italia registra una crescita del +15.9% nel numero di turisti australiani durante il mese di agosto e consolida il suo posizionamento nel mercato outgoing australiano. A dirlo l’Australian Bureau of Statistics, in una nota pubblicata il 16 ottobre.

I risultati, che seguono il +16.5% di luglio, confermano il trend positivo del turismo australiano nella stagione estiva. Da maggio ad agosto, si è attestata su un +7% rispetto all’anno scorso.

Cresce anche la spesa complessiva dei viaggiatori australiani, secondo l’ultimo rapporto di Banca d’Italia. Dai 942 milioni di euro del 2015, è passata ai 1.140 milioni del 2016 (un +4% rispetto al 2016).

Roma, Firenze e Venezia si confermano le città d’arte maggiori tra quelle preferite dagli australiani. Grande successo anche per le Cinque Terre e per il Lago di Como, dati che confermano che il turismo australiano è sempre più attratto dalla tradizione storica, culturale, paesaggistica e religiosa dei centri italiani. 

Nell’ultimo Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2017 sull’Australia si legge che i turisti australiani sentono “un richiamo sempre più forte verso realtà regionali con un forte carattere tipico e tradizionale ma che possono avvantaggiarsi del brand Italia per posizionarsi in un mercato più ampio e ricollegabile al tanto desiderato stile di vita italiano. E’ questo il caso delle aree collinari e marittime della Toscana con i propri prodotti tipici e i propri borghi”.

Il punto di debolezza principale dell’Italia sul mercato australiano, si legge ancora nel Rapporto ENIT, è l’“insufficienza di promozione/campagne pubblicitarie a tutti i livelli”.

 

Info: www.toscanapromozione.it

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