Il Veneto investe 11,8 milioni di euro nella cultura

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Più di 1 milione e 477 mila euro per 18 progetti di nuova impresa e oltre 4 milioni e 591 mila euro per 61 progetti di consolidamento d’impresa, per un totale di circa 6 milioni e 70 mila euro.

Questa è la quota dei finanziamenti che la Regione del Veneto ha erogato nell’ultimo biennio a favore delle imprese culturali e creative, attingendo dalla programmazione POR FESR 2014-2020, il Programma Operativo Regionale che attraverso il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale promuove investimenti a favore della crescita e dell’occupazione.

La Regione sta per emanare due nuovi bandi, ancora una volta uno  finalizzato alla nascita di nuove imprese culturali, creative e dello spettacolo, per un importo di circa 1 milione 270 mila euro e l’altro per il consolidamento d’impresa, con una disponibilità di circa 4,5 milioni di euro.

A fare il punto sui finanziamenti regionali del POR FESR in ambito culturale è stato l’assessore Cristiano Corazzari, nel corso dell’incontro pubblico “Veneto Cantiere Cultura. Il POR FESR 2014-2020 del Veneto a favore delle imprese culturali. Un’opportunità di sviluppo economico per il territorio”, svoltosi oggi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Pd).

Questo appuntamento che annualmente dedichiamo agli operatori, alle imprese private e ai rappresentanti degli enti pubblici attivi nell’ambito culturale – dice l’assessore – ci permette valutare insieme quali politiche culturali attuare per innovare e nel contempo salvaguardare l’immensa ricchezza immateriale e materiale del Veneto, dovendo confrontarci con bilanci sempre più asfittici, tagli di trasferimenti statali, nuove normative e nuovi modelli organizzativi, ma anche, fortunatamente con una crescita dei consumi culturali e una rinnovata attrattività del nostro straordinario patrimonio italiano e veneto”.

La cultura non è solo un patrimonio da tutelare e valorizzare, è anche una irrinunciabile leva economica – aggiunge Corazzari – e nel contesto produttivo regionale il ruolo dell’impresa culturale è essenziale, nonostante la consapevolezza del valore anche economico della cultura sia una consapevolezza “giovane”.

I progetti cofinanziati con il POR FESR hanno prodotto importanti risultati sia sotto il profilo dell’innovazione del prodotto culturale, basti pensare agli interventi di adeguamento tecnologico nel settore dello spettacolo o dell’editoria, sia nelle modalità di fruizione del bene culturale: è il caso degli interventi finalizzati al recupero e alla rivitalizzazione di luoghi quali le ville e i cinema storici.

Nel corso della giornata è stato presentato anche il 13° Rapporto annuale di Federculture, “Impresa Cultura. Gestione, innovazione, sostenibilità”, che ha confermato la crescita dei “consumi culturali”: 68,4 miliardi nel 2016, l’1,7% in più sul 2015 e il 7% in tre anni recuperando circa 4 miliardi dopo il crollo dei consumi del 2013. Gli italiani tornano anche a teatro, +2%, al cinema, +5% e visitano di più musei, mostre, +4% e siti archeologici, +5,4%.

Il trend positivo si registra anche in Veneto che, nel triennio 2014-2016, vede crescere la fruizione dei siti archeologici e monumenti (+11,2%), cinema (+11,7%), musei e mostre (+ 14,6%) concerti di musica leggera (+11,2%).

Fonte: Regione Veneto

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