Parte il Lecce Festival Letteratura

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Al via la terza edizione del Lecce Festival Letteratura da venerdì 1 a domenica 3 dicembre con quaranta appuntamenti (incontri con gli autori, laboratori, letture, una mostra, un aperitivo e una cena letteraria) sul tema “Rivolte e rivoluzioni”, in omaggio al centenario della Rivoluzione d’Ottobre del 1917. 

Dalle 20  presentato e proiettato, in anteprima per il Salento, il docufilm “Gramsci 44” del regista Emiliano Barbucci intervistato dalla giornalista e critica cinematografica Antonella Gaeta.

Il documentario analizza attraverso i racconti diretti e tramandati la memoria della figura di Antonio Gramsci, intellettuale comunista deputato al Parlamento Italiano, Confinato ad Ustica nel dicembre del 1926 dal Regime Fascista. Gramsci rimase nell’isola 44 giorni. Ad Ustica Gramsci ritrovò il “suo” sud, prima di essere tradotto nel carcere di San Vittore. Il documentario si focalizza sulla Scuola dei Confinati Politici costituita sull’isola proprio da Gramsci nel brevissimo periodo del suo soggiorno. 

Questa terza edizione del festival – patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Lecce Città del Libro 2017 e Superfestival del Salone internazionale del libro di Torino e realizzato con il sostegno del Comune di Lecce e del Rotary Club Lecce – è dedicata allo scrittore e attivista cinese Liu Xiaobo, Premio Nobel per la Pace, e ad Alessandro Leogrande, scomparso prematuramente pochi giorni fa, ospite della scorsa edizione del Festival. 

La terza edizione ha come tema centrale “Rivolte e rivoluzioni”, in omaggio al centenario della Rivoluzione d’Ottobre del 1917.

Nelle mattine del venerdì e del sabato un articolato programma di presentazioni nelle scuole con , tra gli altri, Paolo La Peruta, Maria Occhinegro, Francesca Russo, Elisabetta Liguori, Riccardo Duranti, Emiliano Barbucci,Francesca Serafini, la chef Alessandra Civilla, Andrea Coclite, Luca Bandirali, Francesco Pacifico, Rossano Astremo,Giordano Meacci. Venerdì al via anche le Officine con un laboratorio di traduzione letteraria con Irene Abigail Piccinini (dedicato al best seller Eccomi di Jonathan Safran Foer) e sulla scrittura per il cinema con Francesca Serafini, sceneggiatrice con Meacci del film Non essere cattivo, di Claudio Caligari designato a rappresentare il cinema italiano nella sezione per l’Oscar al miglior film straniero del 2016.

La sezione “Lecce Incontra” prende il via venerdì 1 dicembre con Dietro l’arazzo di Lenny McGee con il traduttore Riccardo Duranti (All’ombra del Barocco – ore 18), Gramsci.

La cultura nazional-popolare e la questione meridionale con Lea Durante e Fabrizio Saccomanno (Fondo Verri – ore 19), un omaggio a Franco Fortini con Andrea De Luca (Fondo Verri – ore 20) e a Bob Dylan con Giordano Meacci (Officine Culturali Ergot – ore 21). Sabato si riparte alle 10.30 con un Laboratorio di Haiku per bambini dai 6 ai 10 anni con Riccardo Duranti (Must – ingresso 5 euro).

Dalle 11.30 nella Città del Gusto lo chef Alberto Putti, in compagnia di Pino De Luca e Fiorella Perrone, proporrà invece un aperitivo siberiano (ingresso 15 euro).

Dalle 18 alla Feltrinelli la presentazione di “Class. Vite infelici di romani mantenuti a New York” di Francesco Pacifico che dialogherà con Rossano Astremo. Dalle 19 al Fondo Verri incontro con Riccardo Duranti (Coazinzola Press) e Luciano Pagano (Musicaos).

Dalle 20 a Palazzo Taurino (Medieval Jewish Lecce) si parlerà del Dottor Živago di Boris Pasternak con Marco Caratozzolo, mentre dalle 21 all’Alex Ristorante appuntamento con La rivoluzione è servita, cena letteraria della chef Alessandra Civilla con i piatti della tradizione gastronomica russa (ingresso 50 euro).

Domenica il programma si apre alle 10.30 alla Liberrima con Un caffè con Nabokov e il suo romanzo scandalo Lolita con Elisabetta Liguori e Luciano Pagano, mentre alle 11.30 La Manifattura ospit un omaggio a Tasos Livaditis, poeta contemporaneo greco, rivoluzionario nelle azioni e nei versi, a cura di Amleto Sozzo, poeta, cultore della lingua greca contemporanea.

Nel pomeriggio alle 18, Un tè con George Orwell con Peter Byrne e Annarita Fatone all’Istituto Marcelline, in collaborazione con circolo culturale Berkeley (incontro in doppia lingua inglese e italiano) e alle 19 al Fondo Verri le poesie di Vittorio Pagano, Antonio Verri e Carmelo Bene con Maria Occhinegro.

Dalle 20 nelle Scuderie di Palazzo Tamborino Cezzi, Loredana Di Cuonzo, Teo Pepe e Gigi Coclite in Viva la radio, Radio libere e movimenti giovanili negli anni ‘70 a Lecce.

Si chiude alle 21 al Fondo Verri, in collaborazione con l’associazione Culturale Flusso, con Milk & Honey di Rupi Kaur, poetessa, artista, performer che fa della riappropriazione del corpo e della coscienza femminile un atto necessario per la riscrittura delle convenzioni sociali prima ancora che artistiche e letterarie, con la scrittrice Simona Cleopazzo.

Sabato e domenica (dalle 17 – ingresso libero) le Letture nei cortili, in collaborazione con l’Associazione dimore storiche italiane e associazione Rosso Pompeiano (in caso di pioggia all’interno di Palazzo Tamborino Cezzi) propongono Waslala di Gioconda Belli con Maria Cucurachi a Palazzo Balsamo, Il paese delle meraviglie di Giuseppe Culicchia con Elisabetta Liguori a Palazzo Andretta, Quella Donna di Rodolfo Walsh con Riccardo Lanzarone a Palazzo Cezzi (sabato), Disastri di Daniil Charms con Gianluca Preite a Palazzo Balsamo, Balzac e la piccola sarta cinese di Dai Sijie con Emanuela Pisicchio (Koreja) a Palazzo Carrelli Palombi, Appunti di un giovane medico di Michail Afanas’evic Bulgakov con Vittorio Vernaleone a Palazzo Andretta, Dottor Živago di Boris Pasternak con Fernando Antonio Dell’Anna (Compagnie delle Rane) nelle Scuderie di Palazzo Tamborino Cezzi (domenica). Durante il festival il Fondo Verri ospiterà la mostra “E vissero tutti felici o quasi” di Effe (Francesco Di Dio). Una raccolta di ritratti illustrati, realizzati in penna bic e matite acquerellabili, che trae ispirazione dal potere evocativo della fiaba.

Fonte: Coolclub

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