Mappamondi d’epoca e quei mondi estinti

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Milano. I mappamondi d’epoca, amati dai collezionisti ma non solo, sono dei veri e propri oggetti d’arredamento affascinanti e con una storia da raccontare.

Hanno un prezzo che si aggira tra i 3000 e i 300 euro, a dell’antichità della mappa piuttosto che della grandezza.

Da Pettinaroli, una bottega storica di Milano, nota per la tipografia di lusso e le stampe antiche hanno cominciato un paio di anni fa quella che oggi è diventata una piccola preziosa collezione di oltre 35 esemplari che richiamano l’attenzione dalle vetrine in via Brera come fosse un mini museo dentro un negozio, poggiati su un tavolo ad incuriosire. 

La fama si è sparsa, ci dicono, e così i mappamondi d’epoca arrivano al negozio dai proprietari stessi che vogliono venderli o da fornitori che li acquistano durante le aste.

Il globo terrestre come oggetto di studio prima e di sfarzo poi ha ben altra antichità (i primi sono della fine del Quattrocento) ma l’attrazione per questi soprammobili è intatta anche se la loro manifattura, come nella collezione di Pettinaroli, è decisamente più recente.

Qui si va dalla seconda metà dell’Ottocento – quelli di fattura tedesca sono i più pregiati, così come lo erano i francesi e gli inglesi nella prima metà del XIX secolo – al 1950 circa, i più numerosi sono degli anni ’30.

Ce ne sono di minuscoli e di enormi, con le montagne in rilievo, con la base in legno scuro o di alluminio, tutti a raccontare epoche passate, mondi estinti o profondamente cambiati, viaggi nella storia come libri ingialliti in biblioteca.

 

Fonte: Ansa

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