Roma ospita una mostra su Pirandello per i 150 dalla sua nascita

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Si intitola ‘Il caso Pirandello’ la grande mostra dedicata allo scrittore, premio Nobel per la Letteratura, in occasione dei 150 anni dalla nascita, aperta a Roma dal 23 novembre al 14 gennaio, in due sedi complementari: il Teatro di Villa Torlonia e la Casa Museo dello scrittore nella adiacente Via Antonio Bosio.

Tre i punti focali dell’esposizione curata da Paolo Petroni e Claudio Strinati e promossa dall’Istituto di studi pirandelliani con il sostegno del Mibact.

La scoperta della persona Luigi Pirandello (1867-1936), attraverso la sua vita famigliare travagliata, le sue passioni, come introduzione al suo mondo d’artista e filosofico anticipatore di tante delle questioni centrali della cultura del Novecento, avviene innanzi tutto attraverso la sua casa, rimasta intatta dopo la morte e in cui sono esposte tutte le cose normalmente chiuse o conservate in cassaforte.

Si va dagli arredi agli oggetti personali, dalla divisa di Accademico d’Italia all’originale del diploma del Premio Nobel, dai manoscritti alla biblioteca, mentre sui muri un’installazione multimediale rievoca in modo fantasmatico l’ossessione del rapporto dello scrittore appunto con i suoi personaggi.

Al Teatro di Villa Torlonia, il discorso si sviluppa, da una parte, attraverso la sua poco conosciuta passione per la pittura e l’esposizione di 12 suoi quadri, rarissimi da vedere perché conservati in case private, assieme ai ritratti famigliari del figlio Fausto, uno dei grandi pittori della scuola romana; dall’altra, ricordando gli allestimenti pirandelliani anni ’60 e ’70 della Compagnia dei Giovani (con Giorgio De Lullo, Romolo Valli, Rosella Falk, Elsa Albani e altri) che proposero per la prima volta una lettura filologica e moderna del suo teatro. In mostra foto, bozzetti, oggetti di scena e una decina di costumi da vari di quegli spettacoli firmati da Pier Luigi Pizzi e messi a disposizione dalla Fondazione Tirelli Trappetti.

Il tutto è tenuto assieme dal filo rosso di percorso biografico attraverso le fotografie di tutta una vita, spesso rare e inedite, raccolte da Enzo e Sarah Zappulla Muscarà per l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, gli oggetti dello scrittore e la sua postazione di scrittura, un basso tavolinetto con sgabello e la macchina da scrivere, immortalata in tante foto del giorno della notizia del Nobel nel 1934, quando, circondato dai giornalisti, Pirandello comincio a battere su un foglio ripetutamente la parola: ‘Pagliacciate!’

La mostra, al Teatro di Villa Torlonia e alla adiacente Casa Museo è aperta tutti i giovedì, venerdì e sabato con orario 10-13 / 15-18 e la domenica con orario continuato dalle 10 alle 16.

Fonte: ANSA

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