Natale: tutto sulle tradizioni della festa più amata dell’anno

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Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento.
Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono.
L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne
sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.
(Charles Dickens)

Per molti quella del Natale è la festa più bella dell’anno, in cui si celebrano i buoni sentimenti, la solidarietà e il ritrovarsi in famiglia.

Una festa particolarmente sentita e adorata dai bambini di tutto il mondo che attendono con ansia la notte di Natale per poter scartare i regali.

Da Babbo Natale al presepe, dall’albero al panettone, tante sono le tradizioni e le usanze legate a questa festa. Ma quali sono le loro origini?

Ecco svelate tutte le curiosità sulla festa più amata.

Chi ha inventato Babbo Natale e Santa Claus?

Il nome di Santa Claus (nella “versione italiana” Babbo Natale) compare per la prima volta nel 1823, nella poesia di Clement Clarke Moore, “Era la notte prima di Natale”. Moore per divertire i propri figli la notte del 24 dicembre, s’inventa il personaggio di un nissen, un folletto della mitologia vichinga, che e viaggia su una slitta tirata da renne. 

Chi ha vestito di biancorosso Babbo Natale?

Pare sia merito dell’illustratore americano Haddon Sundblom, che nel 1930 codificò l’abito biancorosso di Babbo Natale. Lo fece per la Coca-Cola, che usò Babbo Natale come testimonial fisso della sua bibita.

Chi ha inventato l’albero di Natale?

Si pensa che la tradizione dell’albero di Natale sia nata in ambito pagano con i Druidi, i sacerdoti celti, che fecero dell’abete, pianta sempreverde, un simbolo di vita che onoravano in varie cerimonie.

L’idea dell’abete come simbolo della vita eterna è stata poi ripresa dai cristiani, che ne fecero il simbolo di Cristo stesso oppure, secondo altre leggende, dell’albero della vita di cui parla la Bibbia o di quello del bene e del male, che crescevano entrambi nell’Eden.

Il primo albero di Natale, come lo conosciamo noi, fu introdotto in Germania nel 1611 dalla duchessa di Brieg, che, secondo la leggenda, aveva già fatto adornare il suo castello per festeggiare il Natale, quando si accorse che un angolo di una delle sale dell’edificio era rimasto completamente vuoto. Per questo, ordinò che un abete del giardino del castello fosse trapiantato in un vaso e portato in quella sala.

Di che sesso sono le renne di Babbo Natale?

Le renne di Babbo Natale descritte dal poema “A visit from St. Nicholas” del 1823 hanno nomi prettamente maschili (Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner e Blitzen), due dei quali (Donner e Blitzen), derivano da parole di origine tedesca e significano rispettivamente “tuono” e “fulmine”.

A questi si aggiunge la celebre Rudolph dal naso rosso, personaggio inventato dallo scrittore Robert L. May nel 1939. In realtà si tratta probabilmente di renne femmine o di castrati.

Secondo l’Alaska Department of Fish and Game, infatti, i maschi perdono le corna in inverno (mentre le femmine in primavera): nella rappresentazione popolare della slitta, però, le hanno.

Gesù è davvero nato il 25 dicembre?

La data del 25 dicembre in cui il Natale cristiano festeggia la nascita di Gesù è convenzionale ed è documentata nei calendari delle festività religiose a partire dal III-IV secolo d. C. 

Chi scava alle radici della festa cristiana non trova evangelisti, ma un paganissimo imperatore romano, e un papa.

L’imperatore era Aureliano che, volendo unificare culturalmente il mondo romano, nel 274 istituì per decreto un dio uguale per tutti i sudditi (il Sol invictus), fissandone la festa (Dies natalis) poco dopo il solstizio d’inverno, quando le giornate ricominciano ad allungarsi.

Così i cristiani trovarono il Natale del Dio Unico già bell’e pronto. E presto sostituirono il Sole con Gesù. Poi arrivò il papa, che si chiamava Giulio I: probabilmente fu lui a fissare ufficialmente la festa a fine dicembre. Ciò accadde entro il 352, quando il cristianesimo era legale da 40 anni scarsi.

Dove fu allestito il primo presepe vivente italiano?

A Greccio, in provincia di Rieti, e fu voluto da san Francesco. Ma soprattutto in Provenza, già nei decenni precedenti, si rappresentava la Natività di Gesù.

I Re Magi sono realmente esistiti?

Non erano re, non è detto che fossero tre e certamente non seguirono una cometa. Che venissero dalla Persia o dalla Mesopotamia è solo un’ipotesi; che si chiamassero Melchiorre, Baldassarre e Gaspare una leggenda; che uno di loro fosse di pelle nera, una fantasiosa invenzione.

L’unico vangelo che ne parla è quello di Matteo, che dedica loro dodici versetti in tutto (2: 1-12), tuttavia l’aneddoto che li riguarda è uno dei più popolari (e falsificati) della storia sacra.

Fuori dal vangelo i magi erano i sacerdoti dei Medi, avi degli attuali Curdi: un popolo montanaro che nel VI secolo a. C. fu sottomesso dai Persiani.

Il greco Erodoto narra che interpretassero i sogni e studiassero gli astri. Che dio adorassero in origine, non è chiaro; ma in tempi storici praticavano il mazdeismo, religione che aveva il suo profeta in Zoroastro e il suo simbolo nel fuoco.

A quando risale la tradizione del bue e dell’asinello?

Il bue e l’asinello inserito nella scena della natività risale ai vangeli apocrifi. Il primo a parlarne fu un testo, forse risalente forse al IV secolo, a cui un falsario aggiunse la firma di san Matteo. 

Dove compare la prima stella cometa?

Il primo artista che dipinse la stella cometa fu Giotto nella Cappella degli Scrovegni. Da allora, la stella cometa che guida i re Magi verso Gesù diventa quasi un dogma anche se i testi antichi che raccontano la storia dei Magi parlano solo di un “astro anomalo”. 

Chi ha inventato il panettone?

Diverse sono le leggende sulla nascita del dolce italiano natalizio per eccellenza, ma una delle più famose racconta che il panettone fu inventato a Milano dal cuoco di Ludovico il Moro.

Il primo a scrivere di una focaccia dolce che ricorda l’impasto del panettone fu Cristoforo di Messisbugo, un cuoco di Ferrara che nel 1549 in un suo ricettario parlava di un dolce fatto dalle parti di Milano, a base di farina, burro, zucchero uova e latte. Non c’erano ancora uvette e canditi, ma l’impasto era lo stesso. 

Qual è la canzone di Natale moderna più famosa al mondo?

Si tratta di White Christmas, scritta da Irving Berlin nel 1940 e cantata da Bing Crosby per la prima volta il giorno di Natale del 1941 durante uno programma radiofonico della NBC.

Crosby la registrò nel 1942 e la canzone fu premiata agli Oscar nel 1943. Da allora, moltissimi artisti hanno inciso il brano, ma il disco di Crosby è stato il più venduto della storia per 50 anni, con circa 50 milioni di copie. Fu scalzato dalla classifica delle vendite solo nel 1997 da Candle in the wind, il brano cantato da Elton John al funerale della principessa Diana. 

 

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