Alcune curiosità sulla festa della Befana che forse non conosci!

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Domani, 6 gennaio, è la festività dell’Epifania, che in Italia chiamiamo tutti, affettuosamente, della Befana. 

Ma come è nata questa tradizione? E quando?

Ecco alcune cose che forse non conosci!!

  • La leggenda della Befana è legata al cammino che i tre Re Magi hanno compiuto per conoscere Gesù bambino, guidati dalla stella cometa. Questa leggenda racconta che il passaggio dei Re Magi destava stupore, e tutti coloro che li vedevano si univano al corteo diretto verso Gesù. Tutti ad eccezione di una vecchietta, che cambiò idea all’ultimo momento .

Quando si rese conto del suo errore ne fu immensamente pentita e da allora, ogni 6 gennaio, la vecchietta gira il mondo con la sua scopa portando ai bambini i doni che non aveva portato a Gesù bambino.

  • Non si sa dove sia nata la leggenda della Befana, le prime testimonianze risalgono al Duecento. Il nome “Befana” deriva da quello di Epifania, nome a sua volta desunto dalla terminologia dei misteri greci.

Esso stava a indicare una manifestazione divina (teofania, per i cristiani d’Oriente). Fin dai tempi antichi, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale era ritenuta una notte speciale dedicata alla luna, da qui il termine epifania, come manifestazione della luce lunare.

  • Il termine “Magi” deriva dal greco di magos, il titolo attribuito ai sacerdoti dello Zoroastrismo, religione tipica dell’Impero persiano.

Magio non era però sinonimo di mago, quanto piuttosto di dotto in astrologia e astronomia. Non a caso è proprio una stella a condurre i Magi da Gesù.

A ogni modo, a discapito della storia tradizionale, non erano re, non è detto che fossero tre e certamente non seguirono una cometa. Che venissero dalla Persia o dalla Mesopotamia è solo un’ipotesi; che si chiamassero Melchiorre, Baldassarre e Gaspare una leggenda; che uno di loro fosse di pelle nera, una fantasiosa invenzione.

L’unico vangelo che ne parla è quello di Matteo, che dedica loro dodici versetti in tutto (2: 1-12), tuttavia l’aneddoto che li riguarda è uno dei più popolari (e falsificati) della storia sacra.

Fuori dal vangelo i magi erano i sacerdoti dei Medi, avi degli attuali Curdi: un popolo montanaro che nel VI secolo a. C. fu sottomesso dai Persiani.

Il greco Erodoto narra che interpretassero i sogni e studiassero gli astri. Che dio adorassero in origine, non è chiaro; ma in tempi storici praticavano il mazdeismo, religione che aveva il suo profeta in Zoroastro e il suo simbolo nel fuoco.

  • I tre Re Magi hanno incontrato Gesù in due occasioni: la prima da bebè a Betlemme, la seconda quando, da adulto, Giovanni Battista lo battezzò nel fiume Giordano. I culti cattolico e protestante celebrano maggiormente la visita dei Magi in occasione della nascita, le chiese ortodosse orientali prestano invece più attenzione al battesimo di Gesù. 

Come si festeggia la Befana in Europa

In Francia, l’Epifania è detta Le Jour des Rois (il giorno dei re) o la Fête des Rois. Dolce tipico di questo giorno è La galette des Rois (torta dei re) rotonda, piatta, ripiena di marzapane e di una fève (fava): chi riesce a trovarla diventa re o regina per l’intera festa.

In Spagna, i bambini riempiono le scarpe di paglia o di grano per far mangiare gli stanchi cammelli dei Re Magi e le appendono sui balconi o davanti la porta di casa. Il giorno dopo trovano biscotti, caramelle oppure regali al posto della paglia e del grano.

In altri paesi latino-americani il Dia de los Reyes Magos è il giorno in cui i Re Magi e non Babbo Natale portano i regali per i bambini. Per cui la lettera a Babbo Natale diventa quella ai Re Magi.

In Germania, specie in Baviera, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, i ragazzi girano segnando le case con la scritta “KMB”, acronimo dei nomi dei tre magi e il numero dell’anno in corso, per dare il benvenuto ai magi e ricevere prosperità per tutto l’anno.
 

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