Forest Therapy: tutti i benefici del camminare tra i boschi

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Non serve correre o marciare, camminare, anche a passo lento, fa bene al cuore, alle articolazioni e al respiro. E sgombra la testa dai cattivi pensieri.


Camminare almeno due ore alla settimana riduce il rischio di morte per qualsiasi causa fino al 20% e di morte per patologie respiratorie del 35%. Lo dimostra un’ampia indagine condotta su 140 mila persone fra i 65 e i 75 anni che hanno aderito al “Cancer prevention study II”, pubblicata recentemente sull’ “American Journal of Preventive Medecine”.

Ecco alcuni benefici:

  • diminuisce lo stress, favorisce la concentrazione e migliora il senso dell’orientamento,
  • riduce sintomi di asma e allergie, specie se si cammina tra i boschi,
  • riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2,
  • migliora la flessibilità e la mobilità della colonna vertebrale e dei muscoli collegati,
  • tonifica i muscoli del polpaccio, delle cosce e migliora la muscolatura e i legamenti che proteggono il ginocchio,
  • stimola i movimenti peristaltici e favorisce la regolarità intestinale.

La Forest Therapy

Camminare è l’esercizio perfetto perché è semplice, libero, non costa nulla e non richiede forma fisica. E cosa c’è di meglio del camminare tra i boschi?

Le foreste, gli alberi, gli spazi verdi hanno un’influenza positiva sugli esseri umani, regalano allegria e tranquillità alla mente, soprattutto quando si è logorati da troppo lavoro mentale.

Passeggiare in silenzio nei boschi aiuta a sfruttare l’azione dei fitoncidi, materie vive attive delle piante in grado di abbassare l’inquinamento e rinforzare il nostro sistema immunitario. Immergersi nelle foreste non può che portare ad un rilassante benessere.

Il trekking nelle montagne italiane

Valle dei Giganti, Valle D’Aosta

Non lasciarsi scoraggiare dalla lunghezza dell’itinerario, che collega Donnas con Courmayeur in 17 tappe di 3-5 ore di marcia ciascuna, facilmente percorribili in una settimana: se non siete sufficientemente allenati o non avete tutto questo tempo a disposizione, potete percorrerne solo un tratto.

E’ possibile farlo in totale autonomia, facendosi guidare dai “giganti di pietra” e sostando nei rifugi situati lungo il cammino.

Difficoltà: Media

Tipologia: piedi

Dolomiti di Brenta Trek

Il massiccio del Brenta, la più occidentale catena delle Dolomiti Patrimonio Unesco, è in grado di soddisfare tutti quegli escursionisti che vogliono esplorare il magnifico territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, a piedi o in mountain-bike.

Se siete appassionati di trekking a piedi, potete avventurarvi lungo il Dolomiti di Brenta Trek, un percorso ad anello con partenza da Madonna di Campiglio che ripercorre in parte l’antica Via di San Vili in Val Rendena, con due varianti.

L’itinerario “expert”, più impegnativo, si snoda in alta quota, prevede notevoli dislivelli, ferrate e pernottamenti in rifugio o bivacco. Il percorso “country” è invece più leggero e adatto a tutti, con soste nei paesi di montagna dove si pernotta in confortevoli hotel.

Difficoltà: Facile, Media

Tipologia: piedi, mountain-bike

Trekking del Lupo nelle Alpi Marittime

Gli itinerari escursionistici del Parco delle Alpi Marittime sono tra i più estesi d’Italia, tuttora habitat naturale di camosci, cervi, stambecchi e lupi.

Si tratta di un percorso ad anello di circa 70 chilometri attorno alla Cima dell’Argentera, che sconfina per un tratto nel vicino parco nazionale francese del Mercantour e promette incontri ravvicinati con la ricca fauna selvatica, tra grandiosi paesaggi di vette alpine, boschi secolari, ruscelli, cascate e accoglienti rifugi.

Si parte da Entracque, non senza aver prima visitato il Centro Faunistico “Uomini e Lupi” dove è possibile osservare da vicino alcuni esemplari di lupo.

Difficoltà: Media

Tipologia: piedi

Via Francigena a piedi o in bici

L’ultimo tratto attraversa Toscana e Alto Lazio lungo strade bianche o secondarie, non presenta particolari difficoltà e quindi può essere agevolmente percorso a piedi o in bici.

In questo caso, partendo da Siena, prevedete una decina di giorni di pedalate tra gli antichi borghi delle Crete Senesi, i siti archeologici etruschi e i panorami naturali del Lago di Bolsena. 

Difficoltà: Facile

Tipologia: piedi, bici

Tratturo Magno, il cammino della transumanza

Percorsi per secoli dai pastori con le loro greggi, gli antichi cammini della transumanza rappresentano oggi itinerari ideali per il trekking.

Quello di Tratturo Magno, a circa 250 chilometri da L’Aquila, è il più famoso di tutti.

In esso convergevano le greggi provenienti dal Gran Sasso e dalla Majella, ai fertili pascoli del Tavoliere delle Puglie, attraverso i paesaggi agresti di Abruzzo, Molise e Basilicata.

Ripristinato da alcuni anni e quindi ancora poco frequentato dai turisti, è una vera avventura on the road adatta ai più allenati, visto che presenta notevoli dislivelli, e che potete compiere autonomamente a piedi o in bicicletta in una decina di giorni, sostando nei borghi isolati o in tenda.

Difficoltà: Alta

Tipologia: piedi, bici

Cammino di San Benedetto

Si parte da Norcia, ai piedi dei Monti Sibillini, e percorrendo sentieri e strade secondarie, si passa da Subiaco nell’alta valle dell’Aniene, fino a raggiungere Montecassino, nella valle del Liri.

In totale sono 16 tappe giornaliere, non particolarmente impegnative, che possono anche essere percorse agevolmente in bici in una settimana. Si può dormire in monasteri e abbazie che offrono ospitalità lungo il percorso, oppure nei numerosi agriturismi e bed&breakfast.

Difficoltà: Media

Tipologia: piedi, bici

 

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