Hawaii, avviso di attacco nucleare partito per errore

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Hawaii. Sono passati trentotto minuti prima che l’Unità di crisi delle Hawaii riuscisse ad avvisare la popolazione del fatto che non c’era alcun attacco nucleare imminente, disinnescando il panico causato da un primo messaggio di allarme inviato per errore il 13 gennaio scorso.

L’alert aveva paralizzato il piccolo arcipelago del Pacifico, e sollevato un vespaio di polemiche.

La parlamentare hawaiana Tulsi Gabbard ha detto alla Cnn: “Quello che mi rende furiosa è che il vero tema è il perché i cittadini delle Hawaii e degli Stati Uniti dovrebbero temere un attacco nucleare da parte della Corea del Nord. Cosa sta facendo Trump?”.

Un articolo del Guardian rivela che il presidente era su un campo da golf della Florida quando il messaggio “Un missile balistico si sta dirigendo verso le Hawaii, mettersi immediatamente al riparo. Questa non è un’esercitazione”, è comparso sugli smartphone degli abitanti delle isole.

Ma la tensione tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, che trova il suo apice nello scambio di minacce nel quale Trump ha fatto sapere con un tweet che il suo “Bottone nucleare” è più grande di quello di Kim Jong Un, è una partita giocata a Washington.

Ben più lontana da Pyongyang di quanto non sia Maui. “Abbiamo iniziato le esercitazioni antinucleari qualche mese fa” – ha spiegato Gabbard – “dicendo alle persone che da quando arriva l’avviso hanno quindici minuti per trovare riparo”. Le Hawaii si trovano tra l’America e l’Asia, rendendo questo piccolo arcipelago il confine statunitense più vicino alla Corea del Nord: “Questo episodio è inaccettabile, ma evidenzia la dura realtà che stiamo fronteggiando”.

 

Fonte: Agi

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