L’influencer e i viaggi gratis: “Ma i blogger non sono solo scrocconi”

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“I blogger non sono solo scrocconi”: lo afferma Silvia Ceriegi, travel blogger e creatrice del blog Trippando.it, in merito alla vicenda della influencer Ella Darphy che aveva chiesto al ‘The Whote Moose Café’ di Dublino pernottamenti gratis in cambio di visibilità.


Secondo la Ceriegi, la ormai molto nota influencer Ella Darby “non è una scroccona, ma solo una ragazza molto ingenua“.

Progetti studiati a tavolino, idee concrete per la promozione di un luogo o di una struttura e soprattutto poca improvvisazione, il blogger è un professionista dei nuovi media e del nuovo modo di fare comunicazione, non è certo una persona alla ricerca del pernottamento gratuito o dell’omaggio random“.

Silvia Ceriegi, autrice del manuale “Sei un Blogger? Viaggia sponsorizzato”, offre un altro punto di vista che tiene conto anche di quanto è cambiato, per le aziende di qualsiasi genere, il modo di fare promozione. “Un blogger o un influencer serio – prosegue la travel blogger – si pongono di fronte a enti del turismo o alberghi proponendo un progetto di viaggio, con un itinerario in mente, le idee chiare su ciò che vogliono scoprire e poi raccontare ai loro lettori nel blog o nei loro canali social sia durante sia dopo il viaggio”.

L’errore della Darby, dunque, sarebbe stato quello di fare una richiesta troppo superficiale: “Il problema è che con una richiesta mal organizzata di pernottamenti gratuiti in cambio di visibilità, ha vanificato il lavoro serio di blogger e influencer di mezza Europa”.

Quello che, secondo me, Ella Sarby ha sottovalutato – continua la Ceriegi – è la differenza tra quando si viene selezionati, scelti e contattati perché perfettamente in target con quell’azienda per quel tipo di promozione e quando siamo noi a proporci”.

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