In mostra a Montecitorio i capolavori rubati e terremotati

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Roma. “Testimoni di civiltà a Montecitorio” è il titolo della mostra inaugurata ieri, dalla presidente della Camera Laura Boldrini, e aperta al pubblico fino al 28 febbraio.


Esposti i beni strappati alla furia del terremoto di Amatrice, messi in sicurezza dalle forze dell’ordine.

Tra le opere, la grande tela d’altare di Giovan Battista Tiepolo della chiesa di San Filippo Neri di Camerino, la scultura dipinta del XVI secolo di San Francesco di Amatrice, e il superbo carro di Eretum, venduto con documenti falsi a Ny Carlsberg Glyptoptek di Copenaghen e restituito dopo lunghe trattative all’Italia nel 2016.

“Il contenuto dell’articolo 9, uno dei dodici principi fondamentali della Costituzione, ci impone di essere anche noi dei piccoli protettori delle nostre opere d’arte. Inoltre questa mostra ci permette di mantenere acceso il riflettore sulle zone che ancora soffrono per i postumi del terremoto” ha ricordato Stefano Dambruoso, Questore della Camera dei Deputati.

“E’ per noi un onore esporre in un luogo così fortemente simbolico quello che i nostri militari fanno da così tanti anni. Siamo un paese ricco di opere dì’arte ma poco propenso a valorizzarlo, adesso con la cooperazione ci stiamo riuscendo” ha affermato il comandante delle Unità Mobili e Specializzate dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Sabino Cavaliere.
Credits: la mostra è promossa con il sostegno della Camera dei deputati e organizzata dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Fonte: Ansa

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