Tutto pronto all’Opera di Roma per “I masnadieri”di Verdi

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Roma. Al Teatro dell’Opera, questa domenica 21 gennaio, vanno in scena “I masnadieri “ di Giuseppe Verdi, su libretto di Andrea Maffei da Die Räuber di Friedrich Schiller, rappresentata per la prima volta nel 1847 a Londra, quasi alla conclusione del periodo che lo stesso compositore definì dei suoi “anni di galera”.

Al Costanzi prima di oggi c’era stata un’unica messa in scena, nel 1972, diretta da Gianandrea Gavazzeni con la regia di Mario Missiroli. 

Domenica l’opera torna in un nuovo allestimento con la direzione di Roberto Abbado e firmato da Massimo Popolizio, alla sua prima regia lirica.

Nella trama gotica e torbida dell’opera, fatta di losche manovre di potere e di passioni, si narra la vicenda della casata dei Moor: Massimiliano Conte di Moor è indotto dal subdolo figlio minore, Francesco, a diseredare il primogenito Carlo, giovane dai nobili sentimenti ma condotto a una vita sregolata dal temperamento esuberante.

Cacciato dalla casa paterna Carlo si mette a capo di una banda di rivoluzionari che spargono il terrore nei boschi della Boemia, i masnadieri. Il sanguinoso scontro che nasce tra i due fratelli è reso ancora più aspro perché entrambi desiderano la stessa donna, Amalia.

In apertura della conferenza il sovrintendente Carlo Fuortes, salutando gli artisti, ha ricordato la presenza “ormai annuale” in teatro del maestro Roberto Abbado e anche la novità costituita dal debutto nell’opera lirica del regista Massimo Popolizio.

Si è anche congratulato, per la presenza, come unica interprete femminile dell’opera, di Roberta Mantegna, diplomatasi alla prima edizione di “Fabbrica”, l’innovativo programma di formazione del Teatro dell’Opera di Roma, “è motivo di orgoglio per il Teatro” – ha sottolineato – “il fatto che la Mantegna poco dopo aver concluso questo periodo di studio, possa sostenere un ruolo principale in quest’opera verdiana”.

“Quest’opera” – ha spiegato il maestro Abbado – “nasce dall’incontro di tre figure cardine della cultura dell’epoca Schiller, autore del dramma, Maffei, suo traduttore in italiano, e naturalmente Verdi. Il lavoro esprime in forma del tutto compiuta la personalità del compositore, che segue l’evolversi del suo percorso artistico, individuando di volta in volta i temi e i processi compositivi del suo teatro musicale. 

Daranno voce ai personaggi principali due cast: il primo vede il tenore Stefano Secco interprete del ruolo di Carlo (21, 23 e 31 gennaio, 4 febbraio), il baritono Artur Ruciński di quello di Francesco (21, 23, 27 e 31 gennaio, 4 febbraio); nel secondo, venerdì 2 febbraio, Giuseppe Altomare veste i panni di Francesco, e Andeka Gorrotxategui di Carlo (anche il 27 gennaio).

Con loro sul palcoscenico Roberta Mantegna, talentuoso soprano diplomatasi nella prima edizione di “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma, nel ruolo di Amalia, Riccardo Zanellato (Massimiliano), Saverio Fiore (Arminio), Dario Russo (Moser) e Pietro Picone (Rolla).

Il nuovo allestimento vede le scene di Sergio Tramonti, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Roberto Venturi, i video di Luca Brinchi e Daniele Spanò. Maestro del Coro Roberto Gabbiani.

Dopo la “prima” di domenica 21 gennaio (ore 20), I masnadieri di Verdi sarà replicata martedì 23 (ore 20), sabato 27 (ore 18) e mercoledì 31 gennaio (ore 20), venerdì 2 febbraio (ore 20) e domenica 4 febbraio (ore 16.30).

Oltre all’Anteprima giovani riservata ai minori di 26 anni, sabato 20 gennaio (ore 18) al Teatro Costanzi, si segnala il consueto appuntamento con la “Lezione di Opera” del Maestro Giovanni Bietti, domenica 21 gennaio (ore 11) al Teatro Nazionale.

 

Per informazioni: operaroma.it

Fonte: Ufficio Teatro dell’Opera di Roma

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