Tutti i benefici del riso

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Mangiare riso fa bene e migliora la salute. Lo sostiene la scienza e più precisamente la ricerca compiuta dalla Fondazione Umberto Veronesi e dal dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano.

Il riso bianco o mondato può aiutare a migliorare lo stato di salute, specialmente se consumato per diversi giorni alla settimana. Utilissimo, in primo luogo contro le malattie croniche.

Inoltre chi mangia tanto riso ha più desiderio di alimenti buoni per la salute come la frutta, la verdura e i legumi.

Questi alcuni dei suoi benefici:

  • l’amido: quello di riso ha proprietà emollienti, rinfrescanti ed effetti antinfiammatori.
  • la composizione: il riso, data la sua leggerezza, può essere affiancato alle proteine restando digeribile.
  • il sale: è un alimento con molto potassio e poco sodio, indicato per chi soffre di ipertensione.
  • il contenuto: il tipo integrale è particolarmente ricco di fibre e ha un alto potere saziante.

Quanti tipi di riso esistono?

Il riso, il cui nome scientifico è Oryza sativa, è un cereale originario delle regioni asiatiche e introdotto in Europa dagli arabi nel medioevo.

In Italia sono iscritte al registro nazionale dei risi circa 120 specie, appartenenti tutte alla sottospecie japonica, ma l’80% della nostra produzione è rappresentato solo da una dozzina di tipologie.

I terreni più favorevoli si hanno nella pianura Padana, in Piemonte, in Lombardia e in parte del Veneto, dove ci sono colture di tipo intensivo.

Le varietà commerciali sono raggruppate in 4 categorie, a seconda delle dimensioni dei chicchi e delle modalità di cottura: 

  • comune o originario: con chicchi piccoli e tondi, cuoce in 12-13 minuti ed è adatto per minestre in brodo, minestroni e dolci, perchè durante la cottura tende a rilasciare l’amido; 
  • semifino: con chicchi tondeggianti di media lunghezza o semi-lunghi, cuoce in 13-15 minuti ed è adatto per antipasti, supplì e timballi; 
  • fino: con chicchi lunghi, affusolati e semi affusolati; cuoce in 14-16 minuti ed è adatto specialmente per risotti e contorni; 
  • superfino: con chicchi grossi, lunghi e molto lunghi, cuoce in 16-18 minuti ed è ideale per risotti e contorni.

Le migliori ricette a base di riso

Risotto allo zafferano

Lo zafferano è una spezia antica, conosciuta già al tempo degli egizi. Questo primo piatto, nella sua essenzialità, esalta al meglio le qualità aromatiche dello zafferano ma non solo, grazie al forte potere colorante, i chicchi di riso si impreziosiscono di un gradevole e accattivante color oro che rende così speciale questa pietanza.

Per questa ricetta potete utilizzare questi due tipi di riso:

  • Carnaroli: è il riso più utilizzato e più pregiato nella cucina italiana. È stato ottenuto nel 1945 da un incrocio tra il Vialone Nano e Lencino. Grazie all’alto contenuto di amilosio, dato dal Vialone Nano, è un riso che non scuoce e non si disgrega ed è per questo che è indicato per la preparazione di risotti.
  • Arborio: tipico italiano, è il riso col chicco a grano più grosso, con una struttura che consente un buon assorbimento del condimento. È nato nel Vercellese dall’incrocio tra il Vialone e il Lady Wright. Adatto alla preparazione di risotti mantecati.

Ingredienti:

Zafferano in pistilli 1 cucchiaino

Riso Carnaroli 320 g

Burro 125 g

Cipolle 1

Grana padano da grattugiare 80 g

Vino bianco 40 g

Acqua q.b.

Brodo vegetale 1 l

Sale fino q.b.

Preparazione:

Per realizzare il risotto allo zafferano, per prima cosa mettete i pistilli in un bicchierino, versate sopra dell’acqua quanto basta a ricoprire i pistilli completamente, mescolate e lasciate in infusione per tutta la notte, in questo modo i pistilli rilasceranno tutto il loro colore.

Quindi preparate il brodo vegetale, per la ricetta ne occorrerà un litro. Mondate e tritate finemente la cipolla  in modo che si possa sciogliere in cottura e non essere percepita mentre si assaporerà il risotto.

In un tegame ampio versate 50g di burro presi dalla dose totale necessaria, scioglietelo a fuoco dolce, quindi versate il trito di cipolla e lasciate stufare per 10-15 minuti aggiungendo del brodo per non far asciugare il soffritto: la cipolla dovrà risultare ben trasparente e morbida.

Una volta stufata la cipolla, versate il riso e tostatelo per 3-4 minuti, così i chicchi si sigilleranno e terranno bene la cottura. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente.

A questo punto procedete con la cottura per circa 18-20 minuti, aggiungendo il brodo un mestolo alla volta, al bisogno, man mano che verrà assorbito dal riso: i chicchi dovranno essere sempre coperti.

Cinque minuti prima del termine di cottura, versate l’acqua con i pistilli di zafferano che avevate messo in infusione, mescolate per insaporire e tingere il risotto di un bel color oro.

Terminata la cottura spegnete il fuoco, salate, mantecate con il formaggio grattugiato e i restanti 75 g di burro, mescolate e coprite co il coperchi lasciate riposare un paio di minuti, a questo punto il risotto allo zafferano è pronto, servitelo ben caldo guarnendo il piatto ancora con qualche pistillo.

Pollo al curry con riso basmati

Il riso Basmati cresce in India e Pakistan, ha chicco lungo e sottile, sapore delicato e aromatico. I chicchi rimangono asciutti e separati. Il suo impiego è prevalentemente nella cottura pilaf.

Cuoce in 20 minuti, si consiglia di lavarlo e lasciarlo immerso nell’acqua per circa un’ora per fare in modo che i chicchi rimangano interi durante la cottura.

Ingredienti:  (per 2 persone)

1 tazza di riso basmati (circa 120/150 g)

250 g di petto di pollo

2 cucchiai di farina

300 ml di latte

1 o 2 cucchiaini di curry in polvere

1 spicchio d’aglio

Semi di sesamo a piacere per guarnire

2 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sale

Procedimento:

Fate Bollire il riso Basmati seguendo le indicazioni sulla confezione, i tempi e le modalità cambio in base alle marche che acquistate.

Tagliate il pollo a cubetti di circa due centimetri e infarinatelo bene.

Fate scaldare una padella con l’olio e lo spicchio d’aglio, scrollate il pollo dalla farina in eccesso e rosolatelo a fiamma viva, aggiungete il curry e continuate a mescolare fino a che diventerà dorato. Ci vorranno un paio di minuti al massimo.

Aggiungete il latte, salate e abbassate la fiamma. Continuate a mescolare dolcemente e cuocete fino a che avrete ottenuto un condimento cremoso. Anche questa operazione è molto veloce, non richiederà più di 3-5 minuti.

Servite il pollo con il riso Basmati e derrate con qualche semino di sesamo.

 

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