Viaggio nel cuore della Russia per il 75esimo anniversario della ritirata del Corpo d’Armata Alpino

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Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra

                                                                           Gianni Rodari

Un viaggio nella rigida Russia per undici italiani per ripercorrere le tappe di quel viaggio che portò il Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR) e l’Armata Italiana in Russia (ARMIR)nell’Unione Sovietica durante il secondo conflitto mondiale, nell’ambito dell’Operazione Barbarossa.

Una storia lontana che è ancora viva nel ricordo di migliaia di famiglie che per anni hanno aspettato invano il ritorno di un loro famigliare disperso.

Grazie a “Sulle orme della Storia”, un’associazione culturale senza scopo di lucro nata al fine di promuovere e valorizzare le risorse culturali e in particolari storiche del nostro Paese sia a livello nazionale che internazionale, in occasione del il 75° anniversario della ritirata del Corpo d’Armata Alpino in Russia, è possibile giungere in quei luoghi per rivivere la Storia.

 

Si tratta di un viaggio non turistico ma rievocativo durante il quale si sperimentano tutte le condizioni di quei giorni di 75 anni fa in cui centinaia di migliaia di soldati morirono coraggiosamente.

Circa 200 i chilometri che un gruppo di 11 persone, professionisti di diversi settori, ognuno con una propria storia, affronta a piedi alla scoperta di quei luoghi che hanno visto vivere persone a loro care e per ricordare ciò che accadde 75 anni fa.

Un trekking che si tiene dal 18 al 27 gennaio 2018 in Russia lungo il percorso della ritirata del Corpo d’Armata Alpino, in particolare della Divisione Tridentina, dal Don a Nikolajewka, la famosa località nella quale il 26 gennaio 1943 gli ultimi resti del Corpo d’Armata Alpino con estremo sacrificio riuscirono a spezzare l’accerchiamento dell’esercito russo e ad aprirsi la via verso il ritorno in patria.

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