Arte, musica e cibo: le ricchezze di Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020

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Arte, musica e cibo: le ricchezze di Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020

La terra di Parmigianino, Correggio, Giuseppe Verdi ma anche dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia: Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura per il 2020 con le sue ricchezza artistiche, storiche e gastronomiche.


Parma, con la sua atmosfera raffinata da piccola capitale (tanto da essere chiamata anche “Piccola Parigi” per il suo charme del centro storico), propone un patrimonio artistico e culturale davvero ricco tra ville, palazzi, musei, chiese ma anche teatri, cenni storici e specialità gastronomiche conosciute in tutto il mondo.

Musica, cibo e arte sono senz’altro le peculiarità della città ducale che è stata la casa di artisti come il Parmigianino e Correggio i cui dipinti decorano alcuni degli edifici più belli nel centro storico. È stata la città alla quale era fortemente legato  il compositore Giuseppe Verdi. Ma anche la città di personaggi e dinastie che hanno segnato le sue tappe storiche più importanti come i Farnese – che qui regnarono tra il XVI e il XVIII secolo – e i Borbone – a capo del Ducato di Parma tra il XVIII e il XIX secolo – ma anche dell’imperatrice Maria Luigia, moglie di Napoleone I.

Tra i tesori da non perdere a Parma rientra senza dubbio il Battistero di Benedetto Antelami, costruito tra il 1196 e il 1216, struttura ottagonale che si affaccia su Piazza Duomo e che segna il passaggio dallo stile  romanico al primo gotico.

Nella stessa piazza si erge la famosa Cattedrale, consacrata nel 1106, dove arte e religione si incontrano in una sintesi perfetta. Scultura romanica e pittura rinascimentale rendono la Cattedrale uno dei monumenti imperdibili di Parma. All’interno il Duomo presenta una struttura a tre navate che presenta una decorazione di pezzi scultorei di notevole interesse.
La Cupola fu dipinta da Correggio: rappresenta uno dei capolavori del Rinascimento italiano con la rappresentazione dell’Assunzione della Vergine circondata da Apostoli, efebi e angeli.

Proprio i dipinti del Correggio e Parmigianino contribuiscono a rendere unico l’aspetto artistico nella città di Parma. Di Parmigianino è celebre il celebre dipinto della Schiava Turca, conservato nella Galleria Nazionale all’interno del restaurato Palazzo della Pilotta.

Più decentrata è la Certosa di Paradigna, oggi sede dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione), è uno dei più qualificati esempi della cultura cistercense e una delle costruzioni più visitate di Parma.

Parma è anche la città dei teatri: da una parte il Teatro Farnese, inaugurato nel 1628 all’interno del Palazzo della Pilotta ed in seguito abbandonato a un lento declino. Solo negli anni 50 venne ricostruito secondo disegni originali. Dall’altra il Teatro Regio, fatto costruire nel XIX secolo da Maria Luigia: qui si svolgono ogni anno la Stagione Lirica ed il Verdi Festival, alla presenza di artisti di fama internazionale.

Scorci di grande impatto visivo e tracce storiche si possono visitare anche alla Cittadella di Parma, uno spazio che fu concepito come fortezza dal Duca Alessandro Farnese. Di forma pentagonale, la struttura presenta baluardi alti quanto le mura e manifestava il potere assoluto della famiglia ducale.

Cosa mangiare: il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano sono indubbiamente le due specialità più note. Ma il cibo a Parma costituisce una delle componenti fondamentali con una ricca varietà di prodotti tipici: dal culatello di Zibello (considerato il “Re dei salumi”) al salame di felino ma anche la spalla di san secondo, i funghi porcini della Val Taro e il tartufo nero di Fragno. Per i golosi di dolci, da gustare la torta di mandorle e la spongata (pasta ripiena di miele, noci e canditi).

Spongata

La città di Parma si presenta quindi con un ricco patrimonio in vista del 2020: per Parma Capitale Italiana della Cultura il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha già stanziato un budget di 5 milioni di euro.

Info: www.turismo.comune.parma.it

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