La top 5 dei dolci del Carnevale

Print Friendly, PDF & Email

Il Carnevale è la festa più allegra dell’anno, dove è lecito lasciarsi andare a piccole follie.


Impossibile immaginare un Carnevale senza le sue maschere, i suoi scherzi, i colori sgargianti e ovviamente i suoi sapori.

Ecco qui la top 5 dei dolci più famosi del Carnevale!

Frappe o Chiacchiere

Le chiacchiere, chiamate con nomi diversi a seconda delle regioni d’Italia (frappe, cenci, bugie), sono dolci tipici della tradizione carnevalesca.

In genere si mangiano fritte ma esiste anche una variante cotta al forno.

L’origine delle chiacchiere è da ricercarsi in tempi molto remoti. Già gli antichi romani erano soliti preparare dolci fritti per festeggiare i saturnali(festività corrispondenti all’odierno carnevale).

Tali dolci prendevano il nome generico di frictiliae, durante i festeggiamenti venivano distribuiti alla folla che in massa si riversava per le strade.

E grazie alla facilità di preparazione era possibile cuocerne grandi quantità in breve tempo così da non lasciare nessuno a bocca asciutta.

Castagnole

Le Castagnole sono frittelle dolci tipiche della pasticceria Lombarda, precisamente di Milano.

Si chiamano così per la loro forma, che ricorda lontanamente quella di una castagna.

Possono essere preparate in diversi modi: fritte, al forno, ripiene di ricotta, di crema pasticcera e addirittura nutella. 

Bomboloni

Il vero nome di questi dolci sono i krapfen (o kraffen). Hanno origine austriaca e bavarese e sono divenuti famosi in tutto il mondo come bomboloni.

I bomboloni sono dolci tipici del Carnevale. Si tratta di una pasta lievitata fritta nello strutto (oggi invece è più utilizzato l’olio) e farcita con marmellata (in genere di albicocche o di prugne), panna montata o crema pasticcera. I krapfen originali teutonici sono con la marmellata, mentre in Italia sono più diffusi quelli alla crema.

Struffoli o cicerchiata

Gli struffoli sono i dolci più napoletani che ci siano, a pari merito con la sfogliatella e la pastiera.

Non sono stati creati dai napoletani, ma pare che nel Golfo di Napoli ce li abbiano portati i Greci, al tempo di Partenope.

E dal greco deriverebbe il  nome  “struffolo”: precisamente dalla parola “strongoulos”, arrotondato.

In Umbria e in Abruzzo lo struffolo si chiama cicerchiata, perché le palline di pasta fritta legate col miele hanno la forma di cicerchie: legumi che è meglio non mangiare per via dei loro semi velenosi che possono provocare paralisi e allucinazioni (in certe zone d’Italia, “ma che, hai mangiato cicerchie?” equivale a dire “hai le traveggole?”). Quindi, due nomi (struffoli e cicerchiata) per uno stesso dolce.

Arancini

Gli arancini sono dei dolcetti tipici di Carnevale, che fanno parte della tradizione marchigiana.

Una pasta fritta al profumo d’arancia, da non confondere però con gli arancini siciliani!

La ricetta degli Struffoli

Ingredienti per 8 persone:

3 uova
1 limone
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di limoncello
40 gr di olio di semi
1 noce di burro
400 gr di farina 00
250 gr di miele
1 confezione di codette
1 confezione di confettini argentati
1 confezione di confettini

Procedimento:

Disporre la farina a fontana. Al centro disporre le uova, il burro, lo zucchero, il limoncello, la buccia di limone grattugiata e l’olio.

Iniziare a lavorare l’impasto, assorbendo man mano tutta la farina. Lavorare l’impasto fin quando non si appiccicherà alle mani.

Formare con l’impasto dei cordoncini di pasta e tagliarli a pezzettini piccoli. La ricetta consiglia di ispirarsi alla preparazione degli gnocchi.

In una padella dai bordi alti versare l’olio di semi e quando l’olio sarà bollente, calare gli struffoli.

Appena saranno dorati (2-3 minuti circa), sollevare gli struffoli con una schiumarola. Poi farli sgocciolare e metterli in una terrina dove avrete già versato alcune cucchiaiate di miele.

Appena avrete finito di friggere tutti gli struffoli, versare il restante miele sugli struffoli e mescolate.

Disporre gli struffoli al centro di un piatto da portata. Guarnire gli struffoli con confettini e diavolini.

 

Potrebbe interessare:

Carnevale alle Baleari: tra dolci tradizionali e sfilate
La top 5 dei dolci napoletani
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti