Lucca, la “bomboniera” toscana

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Lucca è un piccolo gioiello di dimensioni umane, fonte di continue sorprese storiche, architettoniche, artistiche e naturali.

Una città che sorprende, affascina, incuriosisce. E come un testimone felice del proprio passato racconta la sua storia, di regni e domini, di principi, principesse e musicisti come quelle del suo figlio più noto, Giacomo Puccini.

Meta ideale per un weekend, ecco cosa vedere durante il vostro soggiorno a Lucca!

Le antiche mura

Il centro storico di Lucca è davvero straordinario, racchiuso all’interno di una delle cinte murarie più belle del mondo.

Non ci si accorge della loro maestosità fino a quando non ci mette piede sopra. Non è tanto l’altezza a stupire (12 metri) ma la lunghezza di 4 chilometri e la larghezza di 30 metri, quanto quattro corsie di autostrada!

Secondo molti, queste mura costituiscono il maggiore esempio di fortificazione moderna di una grande città medievale, tuttavia non vi fu mai occasione di usarle a difesa di assedi o attacchi veri e propri.

Oggi ospitano un bellissimo viale alberato dove passeggiare, fare sport, organizzare eventi o, semplicemente, godersi il bellissimo panorama sui tetti della città.

Piazza dell’Anfiteatro

Si tratta di una delle piazze più belle d’Italia. Costruita a partire dal 1830 dall’Architetto Nottolini, riprende l’antico tracciato dell’anfiteatro romano.

L’armonia di Piazza Anfiteatro si coglie ammirandola dal centro ed è dovuta in gran parte all’assenza di grandi aperture. L’accesso alla piazza, infatti, avviene da quattro piccole porte a volta e questo le dà l’aspetto di “piazza chiusa”. Il punto di intersezione tra le 4 porte è indicato da una mattonella in ceramica al centro della piazza. 

Il Duomo di Lucca

La prima cosa che si nota del Duomo dedicato a San Martino è l’asimmetria del lato destro della facciata che si dovuta adattare alla già esistente torre campanaria.

Sulla sua facciata c’è la statua di San Martino nell’atto di dividere il suo mantello con un povero, mentre sul lato destro c’è un labirinto che si rifà al mito di Arianna e Teseo e, simbolicamente, al percorso da fare nella vita per cercare la via della redenzione. 

Al suo interno si trovano straordinarie opere d’arte, come il “Monumento Funebre”di Ilaria del Carretto, moglie del signore di Lucca Paolo Guinigi, realizzato da Jacopo della Quercia, e l’antico crocifisso del “Volto Santo” (o Santa Croce) che rappresenterebbe il vero volto di Cristo.

Da non perdere anche la “Madonna con il Bambino” tra i SS. Pietro, Clemente, Paolo e Sebastiano del Ghirlandaio e l’”Ultima cena” del Tintoretto.

Torre Guinigi e Torre delle Ore 

Durante il Medioevo a Lucca c’erano 250 torri di ogni dimensione, oggi ne restano solo due: la Torre Guinigi e quella “delle Ore”.

La Torre Guinigi fu voluta dalla ricca e potente famiglia di mercanti lucchesi del XV secoli. È alta 45 metri e sulla sommità ha un giardino pensile in cui, da alcuni secoli, crescono dei bellissimi lecci.

La Torre delle Ore è un richiamo irresistibile per tutti gli appassionati europei di meccanismi per misurare il tempo: installato nel 1754 dagli orologiai lucchesi su una precedente al posto di un orologio pre-esistente, funziona ancora oggi a carica manuale e ha il meccanismo a vista.

Alla sua sommità ci si arriva dopo 207 gradini in legno e la vista è spettacolare, anche perché è la torre è ancora più alta di quella dei Guinigi.

Le chiese di San Michele e San Frediano

Piazza Napoleone a Lucca

Piazza Napoleone è la piazza più grande di Lucca, ma non è paragonabile per bellezza alla piccola e armoniosa Piazza dell’Anfiteatro.

Sorge dove già esisteva la Fortezza Augusta e poi la Cittadella di Lucca voluta da Paolo Guinigi.

Sosta d’arte al Museo Nazionale di Palazzo Mansi

Tra le soste imperdibili c’è anche la Pinacoteca Nazionale di Palazzo Mansi, lussuoso palazzo cinquecentesco di via Galli Tassi, dove sono esposte le opere donate da Leopoldo II d’Asburgo-Lorena nella seconda metà dell’Ottocento.

Di questa collezione fanno parte dipinti di differenti scuole pittoriche che dal XIV vanno fino al XVIII secolo, tra cui opere di Tintoretto, Guido Reni e Domenico Beccafumi.

Belle le molte sale del palazzo che conservano l’arredo originario, la raccolta di pitture lucchesi, la collezione di tessuti e arredi del periodo compreso tra il XVIII e il XX secolo.

Cosa mangiare

Lucca è un percorso ininterrotto d’arte e bellezze, storia e cultura, ma anche un susseguirsi di pasticcerie, trattorie e ristoranti dove fermarsi e assaggiare i suoi piatti tipici.

Veri e propri must sono i tornelli, i tipici tortelli di pasta fresca ripieni di manzo e maiale, uova, pane ammorbidito in brodo, conditi con sugo di carne e spolverati di parmigiano, e il coniglio in umido con pomodoro, cipolla, olive amare, aglio e peperoncino, da accompagnare magari con un vino rosso delle colline lucchesi.

Tra i dolci, il buccellato, ciambella tipica con uvetta e anice, talmente tipica che c’è un proverbio locale che recita “chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come non ci fosse mai stato”. 

 

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