Roma blindata per la visita di Erdogan

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Roma. Massima allerta per 24 ore  per la visita nella capitale del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.


Percorsi bonificati e controlli massicci sono tra le misure di sicurezza messe in campo dai 3500 uomini impiegati per l’occasione. Il corteo presidenziale si sposterà su corridoi pre-individuati, ciascuno dei quali con varie alternative. L’itinerario percorso sarà chiuso al traffico con possibili disagi alla circolazione per i romani.

Erdogan, che vedrà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Paolo Gentiloni, è arrivato ieri a Roma a sei anni dalla sua ultima visita ufficiale in Italia. Un viaggio considerato ad alto rischio, come dimostrano le misure messe in campo per garantire la sicurezza dell”uomo forte’ della Turchia.

La visita di Erdogan, primo presidente turco a essere ricevuto in Vaticano dopo 59 anni, è la prima da capo di Stato in Italia. L’8 maggio 2012 il ‘sultano’, allora in carica come primo ministro, partecipò al vertice governativo italo-turco a Villa Madama con l’allora presidente del Consiglio, Mario Monti. In precedenza si era recato in Italia in altre sette occasioni, tra cui spicca nel 2009 quella al vertice G-8 a L’Aquila.

Protagonista indiscusso della politica turca dal 2002, Erdogan appare oggi il leader incontrastato e determinato più che mai a far pesare la sua leadership in tutte le partite più delicate che si giocano in Medio Oriente: dalla guerra in Siria al conflitto israelo-palestinese, con il riconoscimento di Gerusalemme in primo piano. Senza tralasciare l’annosa questione dell’adesione all’Unione Europea, anche se questa storia al momento sembra un capitolo chiuso.

Il presidente turco è oggi anche un protagonista assoluto in tutte le crisi regionali, a partire dalla guerra siriana, dove sta giocando la partita più delicata, con l’obiettivo dichiarato di stroncare sul nascere quell’embrione di Stato curdo che da tempo è realtà ai confini meridionali della Turchia e che Ankara considera una minaccia esistenziale, ancora più dello Stato islamico.

 

Fonte: Ufficio Stampa Comune Roma e Adn Kronos

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