Viaggio nella storia di Orvieto, dalla rupe alla città sotterranea

Print Friendly, PDF & Email
Viaggio nella storia di Orvieto, dalla rupe alla città sotterranea

La bellissima e storica cittadina di Orvieto si può ammirare in tutta la sua particolarità ad ogni angolo e altezza: il Duomo e le sue caratteristiche vie in superficie, ma anche una città sotterranea tutta da scoprire.


In superficie, gli edifici religiosi – tra cui spicca il famoso Duomo – e le architetture civili sono gli aspetti da non perdere durante una gita nella località umbra; ma c’è un’altra città che si cela sotto la rupe di Orvieto che si può visitare grazie a speciali tour esplorando l’antica civiltà italica e i luoghi della sua vita quotidiana.

La Rupe di tufo sulla quale è arroccata la città, il Duomo e il Pozzo di San Patrizio sono senza dubbio i principali luoghi che rendono Orvieto una meta attrattiva per i turisti di tutto il mondo, senza dimenticare le numerose chiese, gli storici edifici e le piazze per le strade della città.

La costruzione del Duomo di Orvieto ha avuto inizio nel 1290 fino alla seconda metà del 1500: un edificio dell’architettura gotica europea con gli splendidi mosaici che circondano il suggestivo rosone al centro della facciata. All’interno sono presenti due cappelle: la Cappella del Corporale e la Cappella di San Brizio, capolavoro del Rinascimento italiano.

La famosa Rupe è visibile anche passando per l’autostrada, e rapisce subito lo sguardo di chi si dirige verso Orvieto o di chi semplicemente si trova a transitare nelle vicinanze. Nell’antichità, per la particolare conformazione del territorio, non ebbe bisogno di mura difensive.

Il Pozzo di San Patrizio. Di contro, però, la città, anche nel periodo di massimo splendore, non poteva estendersi in orizzontale e così si ampliò seguendo la dimensione verticale. Questo ha portato a continui scavi come quello per il Pozzo di San Patrizio, altra peculiarità di Orvieto, che arrivarono a raggiungere l’acqua sotto la rupe. Il Pozzo – 62 metri di profondità – venne fatto costruire nel 1527 per volere di Papa Clemente VII con lo scopo di assicurare alla città l’acqua ad ogni periodo dell’anno. Le doppie scale elicoidali, composte da ben 258 scalini, contribuiscono a rendere ancora più speciale la visita di questa costruzione.

E da qualche anno, scendendo nella sua parte sotterranea, è possibile esplorare quella che fu buona parte della vita urbana della vecchia Orvieto, città di artigiani. Qui infatti si trovavano molti dei luoghi di lavoro della città: sono state rinvenute in totale oltre 1200 tra grotte, cunicoli, pozzi e cisterne. Grazie ad “Orvieto Underground” è possibile effettuare visite guidate nella città sotterranea.

Cosa mangiare: Tra i piatti tipici di Orvieto si possono gustare gli umbrichelli, pasta acqua e farina, olio e vino, condita “all’arrabbiata”, con funghi o tartufi. La particolarità locale è la Pera di Monteleone, una varietà di pera a rischio di estinzione che si raccoglie tradizionalmente nella prima decade di ottobre.

Quando andare: il periodo migliore per visitare Orvieto va da marzo a ottobre, in concomitanza con stagioni dal clima più mite. L’atmosfera primaverile ma anche autunnale della località umbra è l’ideale per fare un giro lungo le stradine orvietane.  

Potrebbe interessarti:

A ORVIETO IL CHINA DAY IN VISTA DELL’ANNO DEL TURISMO EUROPA-CINA

CHIUDE IN POSITIVO L’ANNO DEI BORGHI

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti