8 marzo: donne in campo nello sciopero organizzato dall’Udi

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Le donne si fermino l’8 marzo. Si fermino “nei luoghi pubblici e privati, nelle relazioni sociali e in quelle più intime, nei luoghi della politica e in quelli del mercato”. Lo facciano nei tempi e nei modi tali da farle uscire dall’invisibilità quotidiana.


Con il sostegno allo sciopero globale delle donne, che è comunque ancora “un’aspettativa”, e con un forte richiamo ad azioni più incisive contro la mattanza nel nostro paese della violenza di genere, l’Udi (Unione donne in Italia) si appresta a celebrare il prossimo 8 marzo. E ha scelto uno slogan sollecitato dalla cronaca del #meetoo: “Mai stare zitte! Mai state zitte! Contro la violenza maschile, insieme”. Tante mani di donne di diversi colori si incrociano e si incontrano nel manifesto di questa edizione. 

“Il #meetoo” – afferma Vittoria Tola della segreteria nazionale della storica associazione – “ha abbattuto il silenzio di donne che di solito non parlavano, di un mondo come quello dello spettacolo non abituato a parlare di molestie e violenze. Questo è un grande passo in avanti. L’Udi ha voluto però sottolineare che noi non siamo mai state zitte e ha voluto ribadire che mai si deve stare zitte”.

E’ un nuovo invito a denunciare sempre, soprattutto alle troppe donne che ancora non hanno la forza di farlo, a quelle che non sono credute dalle istituzioni. 

Perché ancora troppe discriminazioni di genere sono in atto, dal diritto al lavoro all’autodeterminazione nella maternità, da uno stato sociale vero alla discriminazione salariale e nella rappresentanza politica.

Ecco che lo sciopero delle donne può avere un ruolo significativo, è “un’aspettativa”, sostiene Tola. Incrociare le braccia “può essere un modo per sovvertire il mondo”.

A Roma, diversi gli eventi dedicati alle donne. L’Udi sarà presente nel corteo che, dalle 17, andrà da piazza Vittorio a piazza Madonna di Loreto.

Alle Casa delle Donne domani inaugura invece l’evento “Feminism – Fiera dell’editoria delle donne” con 70 stand di editrici con l’intento di fare un focus su tutta la filiera del libro d’autrice.

Fra gli spettacoli, all’Auditorium Maria Letizia Gorga si esibirà in “50 anni e sono ancora mia” di Pino Ammendola, mentre al Teatro Quarticciolo debutta il concerto teatrale “Cosa beveva Janis Joplin?” prodotto da Le Brugole & Co.

 

Fonte: Ansa

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