L’attualità della questione catalana

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Carles Puigdemont, presidente della Generalitat (Catalogna)

Carles Puigdemont compare oggi davanti al tribunale tedesco dello Schleswig-Holstein, che deciderà se il presidente catalano dovrà essere lasciato libero o dovrà rimanere in custodia fino al processo di estradizione (che può durare massimo 60 giorni).

Puigdemont, dopo essere stato fermato domenica dalla polizia tedesca, ha trascorso la notte nella prigione di Neumünster, a nord della Germania.

La notizia arriva dopo gli arresti dei giorni precedenti: l’ex vice-presidente della Generalitat (governo catalano), Oriol Junqueras; l’ex presidente del Parlament, Carme Forcadell; e alcuni ex-consellers della Generalitat, che sono Jordi Sànchez, Jordi Cuixart, Jordi Turull, Josep Rull, Raül Romeva, Joaquim Forn e Dolors Bassa.

Nel frattempo, altri ex-consellers sono in esilio: a Bruxelles ci sono Toni Comín, Meritxell Serret e Lluís Puig; Marta Rovira è in Svizzera; e in Scozia c’è Clara Ponsatí.

Diverse le opinioni dei partiti politici catalani

I secessionisti sarebbero favorevoli alla ratifica di Puigdemont oppure all’investitura come presidente di Jordi Turull, entrato in prigione venerdì. I partiti sono Junts per Catalunya, Esquerra Republicana e Candidatura d’Unitat Popular (conosciuti come la CUP).

I partiti unionisti hanno un’opinione differente. Da Ciutadans chiedono le dimissioni dell’attuale presidente del Parlamento catalano, Roger Torrent. Il Partito Socialista (PSC) sceglie un governo di concentrazione (ovvero con la partecipazione di tutte le forze politiche). Infine, il Partito Populare (PP) è totalmente contrario a qualsiasi presidente che sostenga l’indipendenza.

Il futuro non è chiaro. Tocca vedere se i partiti indipendentisti (maggioranza alla camera) insisteranno sulle figure di Puigdemont e Turull per presiedere la Generalitat o se, invece, cambieranno idea per mediare con il governo centrale. Mariano Rajoy, Presidente del governo spagnolo, ritiene totalmente inaccettabile l’idea di una Catalogna indipendente e molto probabilmente non accetterà nessuno di questi candidati.  

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