Il futuro della pesca nella Tonnara di Favignana

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Ritornare a calare le reti della Tonnara fissa a Favignana, dopo che l’isola delle Egadi è stata inclusa tra i sei soggetti autorizzati a ricevere le indicazioni delle quote affidate.


A rivendicare questa esigenza, nel corso dell’incontro sul tema “La Sicilia che sarà”, che si è svolto a Roma nella sede della Stampa estera, è stato Filippo Amodeo, amministratore delegato dell’azienda Castiglione.

A oggi il Ministero dell’agricoltura non ha dato seguito, nè indicato modalità e quote per Favignana. Nel corso dell’incontro, alla presenza, tra gli altri, del Governatore Nello Musumeci, è stato chiesto un intervento della giunta.

L’azienda Nino Castiglione, con una produzione annua di oltre 100 milioni di scatolette, è il primo produttore italiano di tonno in scatola a marchio privato per la grande distribuzione nazionale.

L’azienda, che opera dal 1933, rappresenta una realtà industriale prestigiosa, dotata di moderni stabilimenti, impianti produttivi all’avanguardia, laboratori per il controllo qualità, linee di confezionamento e organizzazione logistica.

Al suo interno la lavorazione del tonno è realizzata esclusivamente da maestranze locali (235 dipendenti) che realizzano il prodotto finito, in un contesto da sempre vocato alla pesca del tonno, secondo i metodi dell’antica tradizione siciliana.

L’intero processo produttivo, dall’approvvigionamento della materia prima al confezionamento, è interamente tracciabile e certificato, così da poter fornire tutte le informazioni sul tipo di tonno utilizzato, la zona di pesca, il metodo di cattura.

“La tracciabilità” – ha sottolineato Amodeo – “è principio fondante di un altro valore aziendale: la sostenibilità.

Sensibile alla salvaguardia dell’ecosistema, la Nino Castiglione aderisce infatti al progetto dolphin safe, che garantisce una pesca selettiva, e ha ottenuto anche le certificazioni Friend of the Sea ed MSC, due significativi traguardi nell’ottica del rispetto per le sue specie marine e per gli oceani. L’azienda condivide inoltre il protocollo dell’Unione Europea che bandisce la pesca illegale e non regolamentata”.

Di recente l’azienda, che distribuisce il marchio Auriga legato all’esperienza acquisita in 80 anni di attività, ha acquistato lo storico marchio Florio, appartenuto alla leggendaria famiglia che portò lustro imprenditoriale e culturale nella Sicilia della Belle èpoque.

Il tonno Florio si lavorava a Favignana, la più grande delle isole Egadi, nello storico stabilimento dove il fondatore della Castiglione, Nino, ha iniziato la sua attività da operaio, per poi tornarvi da imprenditore negli anni ’80.

 

Fonte: Ansa

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