La tradizione delle uova di Pasqua

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L’uovo è uno dei simboli più importanti della festa di Pasqua, da sempre legato al concetto  di  vita e di nascita nella religione cristiana è divenuto poi metafora della resurrezione di Gesù che torna a nuova vita nei cieli.

Così come l’uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, anche il sepolcro, concretamente vuoto, rappresenta in realtà la possibilità di una rinascita dopo la morte, verso la vita ultraterrena.

Per gli antichi Egizi l’uovo era invece l’origine di tutto e il fulcro dei quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco). Siccome in Primavera la natura risorge, i Persiani amavano poi regalarsi proprio delle uova, simbolo di nuova vita.

Ma è solo a partire dal Medioevo, in Germania, che inizia l’usanza di donare le uova, decorate ad hoc proprio in occasione della Pasqua. 

Le uova, in particolare, erano realizzate mediante l’impiego di metalli preziosi, come l’oro, spesso riccamente decorate e commissionate dai sovrani agli artigiani affinché potessero essere donate durante la festa.

Usanza che sarà presa poi anche dalla Russia zarista e dall’Inghilterra vittoriana.

Le uova di cioccolato

 

Le origini dell’uovo di cioccolato sono da ricondurre al re Sole, Luigi XIV. Fu lui che per primo, a inizio Settecento, fece realizzare un uovo di crema di cacao al suo chocolatier di corte.

Nel corso dei secoli, l’uovo di cioccolato è diventato sempre più presente nelle tavole cristiane.

Dal fondente, al latte o nocciolato: in tutte le salse possibili l’uovo resta un caposaldo della festa.

Un rituale che ogni generazione ha ripetuto per anni. 

 

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