ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto, la nuova mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma

Print Friendly, PDF & Email

Roma. La Galleria d’Arte Moderna ospita dal 29 marzo al 28 ottobre la mostra “ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto”.


Un tributo alla Capitale d’Italia attraverso gli artisti che l’hanno vissuta e gli stili con cui si sono espressi: ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto è una rassegna unica che ripercorre le correnti artistiche protagoniste del ‘900 con in primo piano la città di Roma,da sempre polo d’attrazione di culture e linguaggi diversi.

 

Presentate oltre 180 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima e/o non esposte da lungo tempo,provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, in una rilettura ideale della cultura artistica di Roma,una città ipercentrica, seppur multiculturale, nella quale, nei decenni, si sono andate sedimentando diversità e univocità non sempre o non solo in conflitto fra di loro. Proprio come nella specificità cronologica individuata che, lungo il Novecento, si svolge fra Modernità e Tradizione, da Ernesto Nathan, Sindaco di Roma (1907-1913) di dichiarata ispirazione mazziniana negli anni di complessa gestione della capitale, fino al decennio dei grandi movimenti di massa e della rivoluzione artistica e culturale ormai universalmente identificata col nome dell’anno in cui si manifestò in maniera più preponderante: il Sessantotto.

In mostra opere che riproducono paesaggi e figure con valenze simboliste e decadenti realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del XX secolo(Duilio Cambellotti, Onorato Carlandi, Nino Costa, Adolfo De Carolis, Camillo Innocenti, Auguste Rodin, Adolf Wildt, Ettore Ximenes, ecc.). Si tratta di opere che anticipano quella voglia di rinnovamento e modernità fondamentale per il lavoro degli esponenti della Secessione romana negli anni Dieci (Felice Carena, Nicola D’Antino, Arturo Dazzi, Arturo Noci ecc.), così come per il gruppo dei futuristi e degli aeropittori degli anni Venti e Trenta (Benedetta Cappa Marinetti, Tullio Crali, Sante Monachesi, Enrico Prampolini, Tato, ecc.).

Una parte sostanziale della mostra è dedicata a quella tendenza artistica, per così dire, di “recupero”, spesso teorico oltre che concettuale, dell’antico e della tradizione dell’arte italiana che caratterizza, seppur con distinguo, le molteplici correnti artistiche degli anni Venti-Trenta, dal Tonalismo al Realismo Magico, dalla Metafisica, al Primitivismo, tramite le quali gli artisti “guardano” Roma con un nuovo seppur “antico” sguardo (Giacomo Balla,Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Emanuele Cavalli, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Franco Gentilini, Arturo Martini, Roberto Melli, Fausto Pirandello, Mario Sironi, ecc.).

Credits

A cura di Claudio Crescentini, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.

Informazioni

ROMA CITTÀ MODERNA. Da Nathan al Sessantotto

Roma, Galleria d’Arte Moderna – Via Francesco Crispi, 24

29 marzo 2018 – 28 ottobre 2018

Orari

Da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30

Biglietti:

Intero 7,50 euro

Ridotto 6,50 euro

Sito: www.galleriaartemodernaroma.it

Fonte: Comune di Roma

Potrebbe interessarti:

Museo: tra experience, mostre diffuse e nuove narrazioni

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti