Sul set di “Call me by your name”

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Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò con il mio

Premiato agli Oscar come miglior sceneggiatura non originale a James Ivory, il film di Luca Guadagnino “Call me by your name” è stato girato tra Crema, Bergamo, Sirmione e Lodi.

“Chiamami col tuo nome” (questo il titolo in italiano) racconta l’innocente sensualità del primo amore vissuto da un giovane diciasettenne americano, Elio Perlman (Timothée Chalamet) per uno studente americano, Oliver, (Armie Hammer), più grande di lui.

Mentre il romanzo di Aciman, da cui è stato trasposto il film, è ambientato in Liguria, Luca Guadagnino ha scelto una location lontana dal mare, vicino alla città di Crema, in Lombardia, dove tutt’ora risiede. Conoscendo il paesaggio e il modo di vivere locale, ha potuto cogliere l’essenza della famiglia Perlman. 

La maggior parte delle scene del film sono ambientante nelle vicinanze di Crema, mentre quelle più lontane come il Lago di Garda e Bergamo si trovano a un’ora e mezza di distanza circa.

Il regista ha dichiarato di aver voluto tranquillità e comodità per sé e per la squadra di produzione: “Volevo concedermi il lusso di dormire nel mio letto”.

Il set lombardo

Dopo la Toscana e la Puglia è ora la Lombardia ad attirare l’attenzione di americani e inglesi che, anche grazie al lungometraggio di Guadagnino, scoprono il paesaggio emotivo e semplice della provincia e dei piccoli borghi del nord d’Italia, celebrati dal prestigioso New York Times come luoghi da visitare nel nostro Paese.

La terra incantata, misteriosa e senza tempo del film, inedita per il cinema, si raggiunge da Milano in poco più di un’ora di macchina: Moscazzano, Pandino, Crema, il lago di Garda, Valbondione, il Serio, le grotte di Catullo.

Crema

A pochi minuti da Crema, si arriva a Villa Vimercati Griffoni Albergoni, la splendida dimora di Moscazzano dove i protagonisti scoprono il proprio amore.

La villa del XVII secolo, costruita sulle rovine di un antico castello, era disabitata e le decorazioni e il mobilio che si vedono nel film sono opera della designer d’interni Violante Visconti di Modrone, amica del regista e pronipote di Luchino.

La bellissima piazza del Duomo di Crema con l’arco di Torrazzo, porta rinascimentale della città lombarda, fa da sfondo alla scena in cui Elio e Oliver sono seduti al tavolino di un bar.

Le passeggiate in bicicletta dei due protagonisti, invece, si svolgono a Pandino, nei dintorni di Crema, dove spunta il castello visconteo e nell’assolata campagna lodigiana di Crespiatica, a nord del fiume Adda.

Alta Val Seriana

Oltre a questi paesini di pianura, il regista ha scelto di girare anche a Valbondione, in Alta Val Seriana, davanti alle cascate del Serio, dove i due protagonisti corrono urlando su un pendio.

Bergamo

Suggestiva è anche la scelta di girare alcune scene a Bergamo Alta, la parte antica della città: a piazza Rosate e a piazza del Duomo davanti a Santa Maria Maggiore e all’Ateneo di scienze naturali, dove i due protagonisti si scambiano un bacio appassionato.

Lago di Garda

C’è anche il lago di Garda nel film di Guadagnino, che ha girato una scena a Sirmione tra il parco delle Grotte di Catullo e la suggestiva spiaggia Giamaica con riprese dalla riva e dall’acqua del lago.

 

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