Tendenze food: tutti pazzi per l’avocado

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Pasta, pizza? No, avocado. Tre giovani italiani hanno dato uno schiaffo agli stereotipi legati al gusto italiano negli Stati Uniti e stanno conquistando i palati degli americani con un frutto, l’avocado.


Francesco Brachetti, Alberto Gramigni, Alessandro Biggi, trentenni e con origini tra Prato e Modena, sono passati dal dire al fare in tempi record e il sogno e’ diventato realtà con l’apertura ad aprile dell’anno scorso di ‘Avocaderia’, uno dei primi avocado bar al mondo, insieme all’Avocado bar a Roma (rione Monti) . Un’onda verde innarestabile, sul trend del ristorante monofood. 

Il locale si trova a Industry City, il nuovo hub commerciale e di servizi trendy a Sunset Park, sul lungo mare di Brooklyn. Il successo di Avocaderia è stato immediato dal primo giorno.

Hanno cavalcato l’onda dell’interesse per il frutto messicano in Usa, sia per il gusto che per le sue proprietà nutritive, e hanno offerto un’alternativa che, per quanto scontata possa sembrare, non era stata ancora sperimentata: un menu tutto a base di avocado, dai toast ai panini, alle insalate e persino ai frullati.

Il top? L’Avoburger, un avocato tagliato a metà, in modo da somigliare ad un panino per hamburger e al posto della carne, salmone affumicato e salsa di yogurt.

L’avocado dà sapore a tutto – ha detto all’ANSA Francesco Brachetti – ed è particolarmente versatile”. Avocaderia spopola anche perché fa gola ai millennial, quella generazione più attenta a ciò che mangia ed alla ricerca di piatti che uniscono gusto ma senza sacrificare l’aspetto salutare.

Non a caso l’idea dei tre italiani ha catturato subito l’attenzione della stampa americana, al punto da spingere i tre giovani imprenditori a pensare di tentare un ulteriore salto, quello di espandersi aprendo altre location, non solo negli Stati Uniti ma anche nel mondo. “A breve – continua Francesco – apriremo a Manhattan, al Chelsea Terminal Warehouse (non lontano da Hudson Yards sul versante ovest di New York, ndr), ma stiamo pensando anche al NoMad (tra la 25ma e 30 strada, ndr), la California e il Texas.

Abbiamo anche ricevuto diverse richieste di franchisingdopo ‘Shark Tank’, ma pensiamo che sia ancora presto per parlarne perché non vogliamo mettere a rischio la qualità del prodotto”.
 

In loro hanno creduto anche alcuni ‘squali’ di ‘Shark Tank’, il popolare reality show in cui i protagonisti sono aspiranti imprenditori che presentano la loro idea di business a potenziali investitori, detti appunto squali.   

La loro idea è piaciuta alla regina del real estate Barbara Corcoran e al magnate dello sport e intrattenimento Mark Cuban, i quali hanno investito 200 mila dollari a testa in cambio di una quota del 10% ognuno. E l’onda verde (colore avocado) nei prossimi mesi finirà anche sugli scaffali delle librerie. A fine anno, infatti, uscirà “Avocaderia, Avocado Recipes for a Healthier, Happier Life” (Avocaderia, ricette a base di avocado per una vita più sana e più felice) publicato da ‘HMH’.

Fonte: ANSA

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