Via dell’Amore, dal Mibact nuovi fondi per la riapertura

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La Via dell’Amore, il sentiero italiano più famoso al mondo, chiuso da sei anni, potrebbe presto tornare agibile grazie ai nuovi finanziamenti stanziati dal Mibact.


Nella giornata di ieri, mercoledì 28 marzo, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha ricevuto a Roma il sindaco di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia e la deputata ligure, Raffaella Paita in merito all’utilizzo dei 7 milioni di euro recentemente finanziati dal Cipe per il progetto di consolidamento e riapertura del famoso sentiero.

A picco sul mare, questi 850 metri congiungono i borghi di Riomaggiore e Manarola, nelle Cinque Terre, in Liguria. E proprio in questi giorni compiono 90 anni.

Il sentiero infatti nacque quasi per caso, quando per raddoppiare la linea ferroviaria scavarono grotte per custodire gli esplosivi e allora la gente continuò il lavoro a colpi di piccone, unendo Manarola a Riomaggiore.

Il Mondo lo scoprì a partire dal ’97, quando le Cinque Terre diventarono Patrimonio Unesco, grazie agli indiscussi panorami mozzafiato.

Nel 2012, la chiusura, per uni smottamento che travolse, senza pericolo di vita, quattro turiste australiane.

Ora però si torna a intravedere della luce. Quello di ieri, a detta del Sindaco Pecunia, è stato “un incontro molto positivo, un passo avanti per arrivare a definire le modalità e i tempi di utilizzo dei fondi Cipe.

Finora è stato perso troppo tempo, adesso tutte le istituzioni coinvolte facciano squadra e lavorino in sintonia per arrivare a individuare un vero e proprio cronoprogramma che consenta di riaprire al più presto la Via dell’Amore. Un ringraziamento al Governo per l’impegno nono solo economico che sta mettendo su questo importante progetto strategico nazionale”.

Nel 2021, o magari prima, la Via dell’Amore sarà definitivamente riaperta e per l’ingresso si pagherà un ticket tra i 4 e i 5 euro, di cui una parte sarà destinata a garantirne la sicurezza negli anni a venire.

Da decidere anche la questione flussi turistici, forse con un senso unico alternato, dato che il sentiero sarà battuto, in media, da circa 5 mila persone al giorno.

 

Fonte: MiBACT

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