Viaggiare sicuri: quali sono le destinazioni meno sicure del 2018

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Viaggiare sicuri è una priorità imprescindibile per chi decide di mettersi in viaggio. Per questo, che sia per svago o per lavoro, prima di organizzare una vacanza è bene dare un’occhiata alla situazione delle zone più a rischio.

Il sito della Farnesina, “Viaggiare Sicuri”, fornisce tutte le informazioni su come muoversi in sicurezza in Europa e nel resto del mondo, prendendo in considerazione molti fattori diversi, alcuni dei quali, esulano completamente dalla situazione politica del paese.

Tra questi, la situazione sanitaria, i rischi ambientali o le complicanze dovute alla burocrazia.

Ecco così la lista e i rispettivi pericoli dei Paesi che sarebbe meglio evitare nel 2018.

Per instabilità politica (che sia interna al Paese o al fatto di essere esposti ad attacchi terroristici)

Siria, Iraq, Afghanistan, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, Striscia di Gaza (qui per entrare occorre un’autorizzazione speciale) e Yemen.

Nel continente africano: Gambia, Ghana, Camerun, Libia, Mali, Tunisia ed Egitto.

La Thailandia, nel sud est asiatico, e il Guyana, Venezuela, Suriname, Colombia e Messico nel Sud e Centro America.

 

Per rischi metereologici

Paesi frequentemente soggetti a tifoni e tsunami sono i Caraibi, da giugno a settembre, e tutte le zone del Sud Est Asiatico e dell’Oceania.

Gli acquazzoni di per sé non sono molto dannosi o pericolosi a meno che non vi troviate in zone montuose. In questo caso meglio prestare attenzione controllare assiduamente le condizioni meteo. Tra le zone a rischio troviamo le Ande, il Tibet, e quelle aree situate nella zona equatoriale.

Per i terremoti, i Paesi più colpiti sono il Giappone e la costa occidentale americana. Stati nei quali comunque sono state messe in atto delle forti misure di prevenzione, ma per i quali fa sempre bene tenersi informati.

Per condizioni igienico-sanitarie

Il Ministero degli Esteri consiglia sempre, prima di partire verso qualsiasi zona a rischio, di recarsi in una Asl di riferimento per controllare il proprio libretto delle vaccinazioni.

Cosa che risulta necessaria e obbligatoria verso tutte le zone dell’Africa Sub Sahariana, dove è possibile accedere soltanto dopo essere stati vaccinati contro la febbre gialla.

Anche Stati dell’America del Sud, come il Paraguay e alcune zone dell’Argentina, del Brasile, del Perù e della Bolivia sono a rischio elevato.

Altra malattia per cui è bene prendere le relative precazioni, dalla profilassi agli spray anti-zanzare, (specialmente perchè non esiste ancora un vero e proprio vaccino) è la malaria. Questo vale quando ci si reca nelle zone dell’Africa Centrale e nelle isole limitrofe come lo Zanzibar.

Schistomiasi e dengue sono malattie più rare e meno conosciute, ma spesso altrettanto pericolose e mortali, presenti nelle zone più povere dell’Africa Centrale e in alcune zone del Sud Est Asiatico.

Si ricorda infine che il sito del Ministero degli Esteri è in continuo aggiornamento, pertanto prima di ogni viaggio, che siano destinazioni vicine e lontane chilometri e chilometri, è sempre bene e opportuno accedervi.

La Farnesina fornisce non soltanto la mappatura aggiornata minuto per minuto dei Paesi a rischio, ma anche tutti i contatti utili per la destinazione che si è scelta.

Qui la pagina ufficiale di Viaggiare Sicuri: www.viaggiaresicuri.it

 

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