Volterra, storia e tradizioni nel borgo più antico della Toscana

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Cosa vedere a Volterra: viaggio nella Toscana etrusca

La Toscana regala, tra le sue infinite bellezze, anche borghi medievali dove avventurarsi nelle loro vie caratteristiche e cimentarsi nelle preziose testimonianze storiche. Il più antico tra questi è Volterra, in provincia di Pisa, tappa che non può mancare in occasione di un viaggio nella Toscana etrusca.


Volterra domina tutta la valle del Cecina da un colle di 550 metri. La città è ricca di segni storici lasciati dalle varie epoche, a partire dalla civiltà etrusca fino all’ottocento. Il suo aspetto medievale è inconfondibile e si può riconoscere passeggiando semplicemente per le vie del centro storico che offre numerosi rilievi storici.

I tre musei cittadini – Museo Etrusco, Pinacoteca Civica e Museo d’Arte Sacra – presentano molte testimonianze storiche relative al periodo etrusco.

La parte moderna di Volterra si trova quasi interamente entro le mura duecentesche: qui, in passato, era racchiusa gran parte della città con i quattro borghi medievali raccordati al centro da strade in salita. I borghi erano quelli di Sant’Alessandro, San Lazzero, Santo Stefano e San Giusto.

Il centro si sviluppa attorno alla chiesa di Santa Maria, quella che un tempo era la Cattedrale di Volterra. Merita una visita anche Piazza San Giovanni dove sono situati gli edifici ecclesiastici più importanti come la Cattedrale, il Battistero, la casa dell’Opera, l’ospedale di Santa Maria e il cimitero. Lo sguardo viene rapito anche dalle cosiddette Incrociate, i complessi di torri che furono il simbolo dell’espansione urbana nel corso del XIII secolo.

Spostandosi all’esterno delle mura si possono visitare le rovine dell’Acropoli etrusca, inserite in paesaggi incontaminati; e il Teatro Romano, di età imperiale e riportato alla luce grazie agli scavi condotti negli anni 50, uno degli edifici teatrali più belli e meglio conservati in Italia.

A Volterra è presente una tradizione artigianale artistica unica al mondo come quella dell’alabastro: una produzione che vanta una storia e nobiltà di tradizioni tangibile in ogni angolo della città. Costituito da solfato di calcio idrato, l’alabastro volterrano è scavato nelle zone limitrofe e fu usato per la fabbricazione delle urne cinerarie. Il momento di maggiore sviluppo si ebbe alla fine del settecento quando le produzioni pregiate raggiunsero tutto il mondo. Ancora oggi l’alabastro rappresenta una delle massime espressioni dell’artigianato classico italiano.

Volterra negli ultimi anni ha acquisito inoltre una rinnovata popolarità, soprattutto tra i giovani, per essere stata l’ambientazione di diverse scene della famosa saga cinematografica Twilight. In realtà, le scene vennero girate fisicamente nel comune di Montepulciano, in provincia di Siena.

Info: volterratur.it

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