5 cose da sapere su Haiti, la perla dei Caraibi

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Anni di tumulti politici e di dittatura militare, prima, e il terribile terremoto del 2010, dopo, hanno fatto scomparire Haiti dalla scena del turismo caraibico.

Ora però sta uscendo dall’ombra dichiarandosi, con orgoglio, uno dei paesi più distintivi ed entusiasmanti per i visitatori della regione.

Ecco 5 cose che devi sapere su Haiti!

Port-au-Prince, la capitale

Port-au-Prince è una città rumorosa e frenetica, fondata dai francesi nel 1770, in un primo momento capitale coloniale francese di Santo Domingo, che comprendeva sia Haiti e Repubblica Dominicana, e oggi solo della repubblica di Haiti.

Le sue due maggiori attrazioni sono il museo nazionale, Musée du Panthéon National, noto anche come Mupanah, e il Marché de Fer. Mupanah, mercato del ferro.

Il primo detiene oggetti della storia di Haiti, dall’ancora di Cristoforo Colombo ai cimeli di Papa Doc Duvalier, il secondo è una luminosa struttura con influenze asiatiche che ospita un mercato affollato.

Qui si può acquistare di tutto, dalle spezie e l’arte agli accessori del Vodou. Da non perdere anche una tappa nel quartiere di lusso di Pétionville.

Citadelle Laferrière e Sans-Souci 

Forse non tutti sanno che quella di Haiti è la prima repubblica nera indipendente del mondo, autoproclamatasi tale nel 1804, quando si liberò dalla schiavitù e dal dominio francese.

La Citadelle Laferrière è proprio la testimonianza più avvincente di queste pagine rivoluzionarie: una fortezza che domina la giungla e i terreni agricoli sottostanti, costruita agli inizi del XIX secolo per impedire l’invasione francese. 

Subito venne dotata di 365 cannoni di diverso calibro e ancora oggi, alla base dell’edificio, si trovano enormi pile di palle da cannone, ammucchiate in forma piramidale.

Oggi castello è stato inserito dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità e può essere raggiunto dalla città di Milot tramite un sentiero di montagna che si estende per sette miglia verso le colline. 

Ai suoi piedi siedono le rovine del palazzo Sans-Souci, la versione caraibica di Versaille del  leader rivoluzionario Henry Christophe che si proclamò re dell’isola nel 1811.

Il Carnevale di Jacmel

La vecchia città del caffè di Jacmel, sulla costa meridionale, è la capitale dell’artigianato di Haiti, nonché sede delle feste di carnevale più calde del paese che si svolgono ogni anno nel mese di febbraio.

Gli abitanti sentono molto questa festa al punto da spendere mesi e mesi nella realizzazione di gigantesche sculture colorate in cartapesta da esibire durante la sfilata, dove altri gruppi comunitari ricreano il teatro di strada tradizionale (e anarchico) al ritmo costante della musica caraibica.  

Arte  

Di tutte le nazioni caraibiche, forse nessuna ha una tradizione più ricca di arti visive come Haiti.

A Port-au-Prince persino i trasporti pubblici sembrano mostre d’arte mobile grazie ai meravigliosi dipinti che li decorano, conosciuti localmente come “tap-tap”. 

Tante sono le gallerie che si trovano nella capitale. Tra i musei da non perdere:

  • Musee de Guahaba, sulla storia e cultura degli indigeni,
  • il Museum of Art di Haiti, che raccoglie le opere d’arte al posto della gente locale,
  • il Muséedu Pantheon Nazionale Haitien, MUPANAH in breve, uno dei migliori musei dei Caraibi, dove è possibile trovare storici manufatti come l’ancora della Santa Maria di Colombo.   

Spiagge e bellezze naturalistiche

Haiti è conosciuta per l’indiscutibile bellezza delle sue spiagge non ancora conquistate dal turismo di massa. E forse è proprio questo il suo punto di forza: il lato selvaggio e incontaminato dei suoi paesaggi.

Da non perdere una visita all’isola Labadie, le cui barriere coralline sono un must per gli amanti delle immersioni e l’isola di Amiga, caratterizzata da una spiaggia incantevole e da acque cristalline.

Anche la Baia di Acul offre una meravigliosa quantità di attività acquatiche che i turisti possono provare. Si trova lungo la costa occidentale ed è superlativa. Il luogo è naturalmente protetto dalle tempeste ed è stato scelto da Cristoforo Colombo stesso come un rifugio quando è arrivato nel suo primo viaggio. 

Dal punto di vista naturalistico, Plaine du Cul de Sac, confinante con lo Stato domenicano, è un punto di riferimento ad Haiti per i turisti di tutto il mondo. Luogo ideale per chi ama passeggiare tra la natura e imbattersi in aironi, fenicotteri, e anatre. 

Il Parco Nazionale Pic Macaya è uno dei due parchi nazionali di Haiti. Esso comprende due colline, tagliate da gole profonde che danno luogo a grandi fiumi.

Questo parco protegge la foresta pluviale ed è la patria di 65 specie di uccelli, alcune delle quali sono endemiche. 

Informazioni utili

Capitale: Port-au-Prince

Lingua: francese, creolo, inglese.

Religione: cattolica e protestante.

Fuso orario: – 6 ore – 7 ore, a seconda del periodo dell’anno in relazione all’applicazione dell’ora legale.

Moneta: Gourde.

Viaggiare sicuri

Per partire è necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi. 

Il visto d’ingresso invece è obbligatorio nei casi di un soggiorno fino a 90 giorni; viene rilasciato direttamente al momento dell’ingresso nel Paese, in aeroporto.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Haiti sono i mesi che vanno da novembre a marzo, quando le temperature non sono troppo alte, le piogge più rare e l’aria meno umida. 

Haiti ha un clima tropicale umido, con temperature calde durante tutto l’anno, che diventano più miti e fresche con l’altitudine.

Durante la stagione delle piogge in particolare tra giugno e ottobre possono arrivare degli uragani dell’isola.

Haiti si trova infatti nel mezzo della hurricane belt (area soggetta ad uragani) ed è soggetto a gravi tempeste da giugno a novembre.

Si verificano occasionali inondazioni, terremoti e siccità.

Come arrivare

Ad Haiti c’è un solo aeroporto internazionale denominato Guy Malary International Airport, ma meglio noto come Port-au-Prince International Airport.

Il secondo aeroporto del paese è situato presso Cap-Haïtien e serve soltanto qualche volo internazionale.

L’unico modo per arrivare nell’isola dall’Italia è fare scalo in Francia. Atterrare a Santo Domingo e attraversare tutta la Repubblica Dominicana evita un volo proibitivo con scalo e pernottamento quasi forzato a Miami.

Contatti utili

Ambasciata d’Italia non presente, l’Ambasciata competente è:

AMBASCIATA D’ITALIA in Panama
P.H. PLAZA 58, Oficinas 601/602/603/, 6° piano, 

esquina de la Calle 58 Este con la Avenida Ricardo Arango, 
Obarrio, Ciudad de Panama
Centralino:+507 225 8948/49/50 (attivo 24 ore al giorno)
Fax:+507 227 4906
Cellulare reperibilità: +507 69427852 
(attivo 24 ore al giorno)
e-mail: ambpana.mail@esteri.it

 

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