Alle falde del Kilimangiaro, continua la polemica tra agenti di viaggio e Rai

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Alle falde del Kilimangiaro, continua la polemica tra agenti di viaggio e Rai

Continua a tenere banco la querelle tra la trasmissione televisiva “Alle Falde del Kilimangiaro” e i rappresentanti degli agenti di viaggio. Assoviaggi Confesercenti ha ritenuto insufficienti le risposte date dal programma tv.


La polemica era stata scaturita da un servizio andato in onda lo scorso 1 aprile nel quale la collaboratrice del programma Gloria Aura Bortolini, parlando di viaggi e volontariato, aveva consigliato di “di rivolgersi direttamente alle associazioni perché le agenzie offrono dei pacchetti molto costosi”.

Il Presidente di Assoviaggi Confesercenti, Gianni Rebecchi, ha commentato: “Un messaggio che agli operatori del turismo è sembrato un vero e proprio spot per le attività abusive, nonché un esempio di disinformazione in merito al settore del turismo e alle garanzie fornite al consumatore dalle agenzie di viaggi e tour operator”. La precisazione nella puntata di domenica scorsa non sembra aver soddisfatto l’associazione. “La giustificazione offerta al riguardo, domenica scorsa, da Bortolini e dalla conduttrice Camila Raznovich (“in effetti si intendeva dire che online si trovano dei siti di viaggio internazionali che offrono esperienze di viaggio a prezzi alti”) non basta ad attutire il danno di immagine subito dalle agenzie di viaggioprosegue Rebecchi – In primo luogo, perché non smentisce né l’assist dato agli abusivi (le associazioni di volontariato infatti non possono vendere viaggi, se non appoggiandosi ad un’agenzia autorizzata) né la solita fake news che le agenzie di viaggi siano più costose”.

Assoviaggi Confesercenti prosegue chiedendo chiarimenti alla trasmissione: “La precisazione di Kilimangiaro, poi, è anche confusa: non si capisce bene cosa si intenda con siti di viaggio internazionali, né quale sia la differenza con le agenzie di viaggio online. E poi perché manca di rappresentare ai telespettatori l’insieme di tutele e garanzie che tutte le agenzie di viaggio e tour operator regolari, offline come online, offrono ai viaggiatori – conclude la nota – Una mancanza che va a discapito proprio della sicurezza e tutela del viaggiatore: per questo auspichiamo che Kilimangiaro voglia tornare sull’argomento per dare ai telespettatori un quadro di informazioni finalmente corretto”.

Fonte: Confesercenti

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