Hygge, il neologismo che la Danimarca vuole candidare a patrimonio Unesco

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Hygge, il neologismo che la Danimarca vuole candidare a patrimonio Unesco

La Danimarca punta all’iscrizione al patrimonio Unesco dell’Hygge , un neologismo introdotto nel 2016 dall’Oxford Dictionary.


Hygge è una parola difficile da tradurre letteralmente, e racchiude in sé un mondo di sfumature: condividere i piaceri semplici della vita, creare un’atmosfera intima, accogliente e rilassata, stare bene con se stessi e con gli altri. Ora che il mondo intero si è accorto della sua esistenza, la Danimarca intende far riconoscere ufficialmente il suo valore quale vero e proprio “antidoto” alle ansie della nostra epoca, richiedendone l’iscrizione al patrimonio Unesco.

Meik Wiking, Fondatore e Amministratore Delegato dell’“Happiness Research Institute” (Instituto della Felicità) sta supportando la candidatura alla lista del patrimonio culturale intangibile. “Con le crescenti pressioni della società – dichiara Meik – e la sempre maggiore rilevanza attribuita al benessere, l’enfasi posta da hygge su quanto importante sia stare bene insieme e sull’uguaglianza, può portare benefici reali e tangibili, non solo al popolo danese ma anche a chiunque pratichi questa ritualità sociale così radicata nel paese di Andersen”. “L’importanza del patrimonio culturale intangibile sta nel fatto che bisogna viverlo” – aggiunge Meik Wiking – Sebbene sia nel DNA danese, hygge è di assoluta importanza oggi e avrà un grande valore anche per molto tempo in futuro”.

Sul sito di Visit Denmark sono invitati tutti i danesi che vogliono sostenere la candidatura.

Info: www.visitdenmark.dk

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