Alla scoperta dell’Italia attraverso il cibo: gli Asparagi e il Veneto

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Tra gli ortaggi protagonisti della primavera ci sono sicuramente gli asparagi. Gustosi e teneri, sono un alimento ricco di sostanze nutritive.

Un vero toccasana per il nostro organismo: questi ortaggi contengono una sostanza denominata glutatione, che favorisce la depurazione dell’organismo, migliorando la sua capacità di liberarsi di sostanze dannose e componenti cancerogeni, oltre che dei radicali liberi.

Gli asparagi hanno al loro interno anche elevati livelli di un amminoacido denominato asparagina, che costituisce un diuretico naturale, utile per l’espulsione del sodio in eccesso. Inoltre, come il topinambur, questi sono un alimento utile per l’apparato digerente per via dell’inulina, un tipo di carboidrato che giunge intatto all’intestino e che è una fonte ideale di nutrimento per la flora batterica, con particolare riferimento ai lactobacilli.

Un po’ di storia

Ci sono testimonianze della coltivazione dell’asparago da parte di Egizi, in Asia Minore e in Spagna  risalenti a 2000 anni fa. Anche  i Romani già dal 200 a.C. avevano dei manuali in cui minuziosamente se ne espone la coltivazione.

L‘asparago venne citato da Teofrasto, Catone, Plinio e Apicio; in particolare questi ultimi due ne descrissero accuratamente non solo il metodo di coltivazione, ma anche quello di preparazione.

Dal XV secolo è iniziata la coltivazione in Francia, per poi, nel XVI secolo, giungere anche in Inghilterra; successivamente fu introdotto in Nord America. I nativi americani essiccavano gli asparagi per usi officinali.

E oggi, Francia, Germania e Italia sono grandi produttori di asparagi. In Italia ci sono diverse varietà prodotte in Veneto che hanno ottenuto il marchio IGP, nello specifico l’asparago bianco di Cimadolmo, quello di Badoere e quello bianco di Bassano.

Coltivati nella zona tra Treviso, Padova e Venezia e a Bassano del Grappa, gli asparagi sono un ingrediente molto caro allo cucina veneta, anzi c’è una ricetta tipica del Veneto facile e veloce per gustarli abbinati alle uova.

Asparagi con uova al burro

  • 1 kg di asparagi
  • 50 g di burro
  • 4/6 uova
  • sale e pepe.

Mondate gli asparagi, lavateli e fateli lessare in acqua salata nel solito modo. Sgocciolateli e disponeteli su di un piatto di portata caldo con le punte rivolte verso il centro.

Fate friggere il burro, rompetevi le uova, due per ogni commensale, e fatele cuocere fino a quando l’albume sarà rappreso ed il tuorlo ancora tenero. Fate scivolare le uova sulle punte degli asparagi, salate e pepate; servite il piatto caldo.

E nell’anno del cibo, quale migliore occasione per raccontare l’Italia se non attraverso gli ingredienti che fanno del nostro Paese un’eccellenza nel mondo?

Gli asparagi fanno rima con Veneto, terra dai mille volti, dove mare e montagna si incontrano, e dolci pendii si alternano a pianure.

Le Dolomiti Bellunesi offrono spettacoli naturali mozzafiato e aree dove praticare turismo sportivo in totale rispetto per l’ambiente mentre sulla fascia collinare pedemontana i paesaggi si fanno più sinuosi. Sulla riviera del Brenta dominano le Ville Venete, patrimonio Unesco.

E poi la laguna veneta con Venezia, le rinomate spiagge di Jesolo, Bibione, Cavallino e Caorle. Tante anche le città d’arte, tra cui Verona, Padova e Vicenza e i piccoli borghi di Arquà Petrarca, Monselice, Asolo e Bassano.

Una terra ricca di sapori che conta 28 produzioni DOC, 14 DOCG e nove Strade del Vino lungo le quali si possono gustare vini Doc famosi nel mondo, come il Prosecco.

Ma il Veneto è anche terra d’artigianato con al presenza di oltre trecento mestieri artigiani, tra cui la lavorazione del vetro di Murano. Vasta l’offerta termale con le Terme Euganee, le Bibione Thermae e quelle di Caldiero e Recoaro.

 

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