Modigliani presto in arrivo alla Reggia di Caserta

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Un viaggio multisensoriale che immerge il visitatore in una narrazione di suggestioni visive e sonore della vita e del contesto storico-artistico di Amedeo Modigliani. Tutto questo sarà “Modigliani Opera”, la mostra che dal 4 maggio al 31 ottobre animerà la Reggia di Caserta. 


Un percorso articolato in quattro sale: un laboratorio didattico, una sala con visori VR, una con ologrammi in 4k e l’ultima sala dalla quale si accederà ad un’arena con schermo a 360° sul quale sarà proiettato un docu-film immersivo che ripercorrerà la vita e le opere di Amedeo Modigliani. 

Lo spazio di ingresso è stato suddiviso in più aree funzionali: biglietteria, guardaroba, vano tecnico, bookshop, area dedicata alla realtà virtuale, disimpegno di ingresso/uscita mostra.

L’area della realtà virtuale è separata dalla biglietteria da una parete graficizzata, contenente una timeline informativa: l’utente  in attesa dell’ingresso, può intrattenersi prendendo conoscenza del periodo storico di riferimento, dei personaggi e dei fatti salienti relativi all’arco cronologico della vita di Modigliani.

Lo spazio scenico circolare è il cuore della mostra. Un contenitore che mette il visitatore al centro dell’esperienza e lo avvolge in un racconto di suggestioni visive e sonore. Il perimetro circolare della sala, superficie destinata alla proiezione, è inframmezzato da pannelli che vanno a creare una sorta di quinte scenografiche dedicate anch’esse alla proiezione.

Lo spazio di retroscena è un ulteriore palcoscenico, svelato solo in un preciso momento della narrazione con grosso impatto visivo e destinato ad ospitare il nucleo narrativo dedicato alla scultura. “Modigliani Opera” rappresenta una realtà artistica al passo con i tempi: il coinvolgimento attivo del fruitore non limita la visita alla mera osservazione, bensì lo rende parte integrante del percorso espositivo.

Modigliani, l’artista

Modigliani è artista universalmente noto. Tuttavia il suo percorso umano ed artistico è sconosciuto ai più e, semmai, viene richiamato alla memoria da un’immagine imprigionata negli stereotipi e resa quasi mito dall’insistente esaltazione di peculiari aspetti di vissuto (donne, uso di alcool e droghe). Aspetti divenuti, nel superficiale acquisito collettivo, una gabbia inadeguata a rappresentare l’effettiva cifra umana ed artistica di Modigliani.

Lo spirito con cui si affronta la concezione e la realizzazione di una nuova mostra a carattere multimediale, nasce dalla necessità di forzare i confini della gabbia e divulgare una nuova e diversa rappresentazione del personaggio, uomo ed artista, ricucendogli addosso una dimensione di verosimiglianza ed attendibilità storica.

L’assunto si basa su un elemento inconfutabileincomprensibile ai più: l’antitesi tra la sua povertà in vita e l’enorme valore economico espresso dalle sue opere post mortem. Questo sarà il nodo principale che il racconto dovrà sciogliere, ma da questa esperienza di visita non emergerà una verità sola ed assoluta.

Ciascuno uscirà da questo percorso con una propria lettura e con nuovi elementi di conoscenza e suggestione. Laddove la povertà in vita farà emergere in antitesi una grande ricchezza e profondità interiore, la brevità di vita apparirà come vissuto estremamente intenso e la sua continua ricerca di personale espressione artistica quasi come traguardo raggiunto in modo precoce nella cornice di una contemporaneità non ancora pronta ad accogliere la dimensione di unicità e di assoluta grandezza della sua opera.

 

Credits: organizzata dalla Fondazione Amedeo Modigliani

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