Torino celebra il maestro della fotografia Art Kane

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Torino. Lo Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes dedica un’esposizione dal 3 maggio al 14 luglio ad Art Kane, uno dei maestri della fotografia del XX secolo.


Art Kane. Visionary è un omaggio al fotografo americano, che grazie al suo approccio visionario, sperimentatore e rivoluzionario ha inventato uno sguardo nuovo, a liberato la fotografia dal suo presunto verismo, non fermandosi a rappresentare la realtà, ma cercando di interpretarla.

La sua opera copre un arco temporale che va dagli anni Sessanta fino a tutti gli anni Ottanta, abbracciando la fotografia editoriale e di moda, il ritratto di celebrities, i reportage di viaggio, il nudo, le campagne sociali, la ricerca pura.

Le innovazioni tecniche, dagli obiettivi grandangolari alle pellicole dai colori saturi, sono stati per lui strumenti di cui sperimentare ogni possibile variante. Lui, più di chiunque altro fotografo, ha utilizzato e reso popolare la tecnica del “sandwich”, trent’anni prima della fotografia digitale, che diede vita ai suoi scatti onirici, frutto di una visione interiore: due o più diapositive stratificate, messe a registro posizionandole al contrario o sottosopra nello stesso telaio. Grazie a questa tecnica è diventato un pioniere della narrativa fotografica, caricando le proprie immagini di metafore e poesia. 

«Art Kane è stato la mia principale fonte di ispirazione – ha ammesso più volte Guido Harari –, il mio vero motore creativo, quando ho cominciato ad avvicinarmi alla fotografia nei primi anni Settanta. La musicalità delle sue immagini, la loro inventiva audace, indicavano una strada ricca di appassionanti avventure e deviazioni per un fotografo in erba qual’ero, e così è stato fino alla scomparsa di Kane nel 1995 e oltre».

A lui Harari ha dedicato una prima mostra nel 2012 alla Wall Of Sound Gallery di Alba, e poi, nel 2015, una grande retrospettiva a Palazzo Santa Margherita di Modena, prodotta dalla Galleria civica di Modena e dalla Solares Fondazione delle Arti, frutto di un profondo lavoro di recupero dell’archivio di Kane.

A Torino lo Spazio Don Chisciotte propone un estratto di quella mostra, con circa quaranta opere che attraversano tutti gli ambiti in cui Kane ha operato, raccolte nel catalogo realizzato per l’occasione modenese, che comprende più di cento immagini (costo catalogo: 25 euro).

Art Kane decise di dedicarsi interamente alla fotografia alla fine degli anni Cinquanta, dopo aver compiuto trent’anni e dopo importanti esperienze professionali come art director nel settore editoriale.

La sua prima foto fu appunto Harlem 1958, che immortala i più famosi jazzisti dell’epoca, chiamati a raccolta dallo stesso Kane, al tempo giovane giornalista freelance e art director di Esquire.

Da allora il suo obbiettivo si è posato sui grandi del rock, del pop, del soul e ancora del jazz (Rolling Stones, Bob Dylan, Doors, Janis Joplin, Frank Zappa, Aretha Franklin, Louis Armstrong, Duke Ellington), creando una serie infinita di icone, come, una su tutte, quella memorabile degli Who, addormentati ai piedi di un monumento e avvolti dalla bandiera britannica.

Mentre infuriavano la battaglia per i diritti civili (i diritti degli afroamericani come quelli degli indiani d’America) e la guerra del Vietnam, Kane elabora una risposta alle istanze di quel periodo con fotografie a tema sociale e politico di forte impatto, che sono soprattutto immagini simboliche, come il Cristo sulla sedia elettrica a commento della canzone With God on Our Side di Bob Dylan, il volto di un anziano Hopi rugoso come una corteccia, un reduce del Vietnam ridotto a tronco umano su una carrozzella.

Kane ha affinato il suo talento soprattutto su testate di moda e reportage della sua epoca (negli Stati Uniti come in Gran Bretagna o in Europa), quali Look, Life, Esquire, Harper’s Bazaar, McCall’s e Vogue, che lo cercavano sapendo di poter ottenere solo da lui immagini che “eliminano il piccolo e il brutto per enfatizzare il grande e l’eroico”. Ha inoltre creato campagne pubblicitarie per grandi marchi della moda e della bellezza, scardinando la classica liturgia degli abiti e delle modelle.

Credits

A cura di Guido Harari 

Informazioni:

Mostra “Art Kane. Visionary”

Torino, Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes

3 maggio – 14 luglio 

Da martedì a sabato ore 10,30-12,30 e ore 15-19

Ingresso libero

Sito: fondazionebottarilattes.it 

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