A TuttoPizza una masterclass sugli ingredienti che fanno la differenza

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Una masterclass sugli ingredienti che fanno la differenza nella pizza, dal titolo “Pizza: gli ingredienti fanno la differenza. Quando la tradizione guarda avanti”, è stato organizzato da Italia a Tavola nell’ambito della manifestazione TuttoPizza a Napoli.


La masterclass all’interno di TuttoPizza è stata un’occasione di formazione professionale che ha raccontato quali ingredienti fanno davvero la differenza sulla pizza. Protagonisti della masterclass, il Consorzio Grana Padano, Cirio Alta Cucina, Le 5 Stagioni di Agugiaro&Figna Molini e Birra Menabrea. E autorevoli i testimonial che li hanno presentati.

Paolo Parisse, formatore del Consorzio Grana Padano, ha illustrato realtà e produzione del formaggio Dop più mangiato al mondo, con il supporto di un video. Ha spiegato quindi le proprietà organolettiche del Grana, che «va visto, va annusato e va degustato». Per dare un’idea al pubblico delle potenzialità di questo prodotto, ha fatto seguito una degustazione di diverse stagionature di Grana Padano, 12 mesi, 24 mesi e 36 mesi.

Due maestri pizzaioli hanno raccontato il valore aggiunto che caratterizza la gamma Cirio Alta Cucina: Salvatore Santucci, della pizzeria Ammaccàmm di Pozzuoli (Na), e Luciano Sorbillo, della pizzeria Pizz A’Street di Napoli.

Prima è stato il turno di Luciano Sorbillo, della storica famiglia dei Sorbillo, che, sempre focalizzandosi sulle potenzialità della gamma Cirio Alta Cucina, ha realizzato inizialmente una Pizza Margherita, partendo da un impasto a base di farina Le 5 Stagioni La Napoletana. Sua anche la Pizza Primavera, con ingredienti quali Bresaola, Grana Padano Dop, con aggiunta di Datterini Gialli Cirio Alta Cucina, una novità esclusiva del brand, presentata in anteprima a TuttoPizza.

Salvatore Santucci ha poi diversificato, concentrandosi su tre diverse tipologie di farina del brand di Agugiaro & Figna Molini: Pizza Napoletana, Macinata a Pietra e Naturkraft, un prodotto, quest’ultimo, a base di speciale lievito madre essiccato in polvere.

Le pizze presentate da Santucci hanno rispecchiato la suddivisione del menu nel suo ristorante, tra Classiche e Ricerca. Per le Classiche, una Margherita con Pomodoro San Marzano, Fior di latte di Agerola, Grana Padano 20 mesi, olio evo Dop e basilico.

Curiose e intriganti, ma soprattutto originali e di qualità, le altre pizze di Santucci: una Nera per caso (impasto nero con carbone vegetale, lievito madre, Pomodorini del Piennolo Vesuvio Dop, peperoncini verdi, bufala, pepe nero macinato, Grana Padano a scaglie, olio evo Dop e basilico), una “improvvisata” Fonduta e fichi (impasti Agugiaro&Figna, Grana Padano, noci di Sorrento e salsa di fichi bianchi del Cilento), per chiudere poi con una Gialla in costa (tra gli ingredienti, oltre agli sponsor della masterclass, anche Pesto di Pistacchio di Bronte, provola affumicata, pancetta di maialino nero lucano e granella di pistacchio).

Tutte le pizze sono state abbinate alle birre di Menabrea, storica casa di Biella fondata nel 1846.

Tutti gli ingredienti utilizzati, da Cirio Alta Cucina a Grana Padano, dalle farine Agugiaro & Figna Le 5 Stagioni fino alle birre di Menabrea in accompagnamento, sono prodotti in grado di fare la differenza in cucina (e in pizzeria, soprattutto). Senza dimenticare che la tradizione è sempre l’elemento fondamentale per sviluppare creatività e innovazione.

Info: tuttopizzaexpo.com; italiaatavola.net

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