Internet e democrazia: a Bologna un convegno con Pierre Lévy alla Centro Arti e Scienze Golinelli

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Bologna. Pierre Lévy, media philosopher francese è ospite al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna il 21 e il 22 maggio per l’incontro La democrazia nell’era di internet. 


Il teorico della cybercultura inaugura il programma di incontri, intitolato “Astronave Arione”, che si inserisce nelle attività promosse dal centro di ricerca e sperimentazione voluto da Fondazione Golinelli.

Dopo Pierre Lèvy, secondo ospite del Centro Arti e Scienze Golinelli saràil fisico teorico del Cern di Ginevra Alvaro De Rujula, che il 25 e il 26 giugno parla di arte e scienza: la narrazione del Cosmo, assieme al fisico Sergio Bertolucci.

Il formati degli incontri, suddivisi in due giorni, prevede un doppio appuntamento: una conferenza pomeridiana aperta al pubblica (ingresso libero) e una mattinata di studio rivolta a un gruppo ristretto di ricercatori e dottorandi (su prenotazione).

Che impatto hanno le nuove tecnologie digitali sul nostro stile di vita? Perché internet ha trasformato il nostro rapporto col sapere? Pierre Lévy ha da tempo sviluppato la teoria dell’intelligenza collettiva intesa come opportunità di relazioni, cooperazioni, conoscenze condivise e accesso democratico alle informazioni.

La società digitale ha un innegabile lato oscuro – afferma il filosofo francese – Lo spostamento datacentrico della società contemporanea è ormai un dato di fatto. Non ci saranno algoritmi magici o leggi ad hoc in grado di frenarefake news e troll factories. Il modo principale affinché la democrazia si adatti a queste nuove realtà è di formare i cittadini, fin da giovani, a usare con abilità questi nuovi strumenti cognitivi per sviluppare il loro pensiero critico e coinvolgerli nell’intelligenza collettiva”.

Lunedì 21 maggio, alle 17, si tiene una conferenza aperta al pubblico su The Evolution of the Algorithmic Medium per presentare gli sviluppi più recenti delle nuove tecnologie comunicative e il loro rapporto con la creatività. Introdurrà il filosofo francese, il professore Adriano Fabris.

Per Lévy il medio algoritmico è un’infrastruttura di comunicazione che aumenta il potere dei mezzi di comunicazione precedenti rendendo possibile un trattamento automatizzato delle operazioni simboliche.

Dai grandi calcolatori elettronici alla nascita di Internet, dal diffondersi dei personal computer ai social network, fino agli ulteriori sviluppi che si stanno delineando, lo studioso mostrerà l’interazione fra creatività umana e intelligenza artificiale, nonché le conseguenze a livello socio-cognitivo che le tecnologie emergenti comportano, delineando gli scenari futuri. Il giorno successivo, dalle 9 alle 13, Lévy terrà un seminario per ricercatori e dottorandi su “How to make meaning computable?”.

Fonte: Fondazione Golinelli

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