Cosa sta succedendo in questi giorni in Armenia

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Erevan (Armenia). Decine di migliaia di armeni si sono riuniti a Erevan, capitale del Paese, per bloccare gli snodi nevralgici dei trasporti e gli edifici di governo, dopo l’appello del leader dell’opposizione Nikol Pashinyan, la cui candidatura come premier è stata bocciata dai voti dei Repubblicani dell’ex primo ministro Serzh Sargsyan.


In una manifestazione di disobbedienza civile senza precedenti, migliaia di persone, tra cui anche anziani e casalinghe, hanno paralizzato Erevan, bloccando praticamente tutte le arterie stradali.

Anche i treni che collegano le periferie sono stati bloccati e la strada che porta all’aeroporto della capitale non è percorribile.

La folla intona slogan per “Armenia libera e indipendente”, sventolando bandiere del Paese e soffiando nelle vuvuzela.

“Miei cari, la metro, le strade, tutto è paralizzato, la strada per l’aeroporto è stata chiusa”, ha detto ai suoi sostenitori Pashinyan aggiungendo che molte università e scuole si stanno unendo alla protesta.

I manifestanti hanno annunciato che resteranno in strada fino a quando i partiti al potere non saranno spodestati e Pashinyan verrà eletto primo ministro.

Anche oggi nel sito Viaggiare Sicuri della Farnesina si legge che potrebbero verificarsi ulteriori manifestazioni dopo i fatti degli ultimi giorni.

Si raccomanda pertanto cautela e di:
– mantenersi aggiornati attraverso i media sugli sviluppi della situazione;
– evitare di recarsi nel centro città se non strettamente necessario;
– evitare gli assembramenti;
– portare sempre con sé il passaporto;
– seguire le indicazioni delle Autorità locali;

Il numero di emergenza dell’Ambasciata d’Italia: 00374 91 415244

Fonte: Askanews

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