I mercati spiccano tra le esperienze turistiche

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Se il turismo enogastronomico aumenta del 9% nell’ultimo anno, con un italiano su tre che ha svolto almeno un viaggio motivato da cibo, vino e birra, lo si deve anche alle visite ai mercati.


A dirlo è il Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, studio che traccia un quadro del settore e delinea le tendenze di un segmento turistico in crescita in tutto il mondo.

Secondo la ricerca, la visita di un mercato con prodotti del territorio si piazza infatti al secondo posto nella lista di esperienze Food preferite dagli italiani (indicata dal 70%), subito dopo l’ovvio assaggio di piatti tipici in un ristorante locale (73%), e al primo posto tra quelle più gradite dai turisti enogastronomici.  

I turisti ricercano i prodotti del luogo, la narrazione delle loro storie, l’incontro coi produttori, ma anche la possibilità di degustare. I mercati sono d´altronde un modo eccezionale di conoscere una città e un territorio.

Ne raccontano l´anima più autentica, con i colori, i profumi, la folla e, certo, i prodotti. Alcuni hanno conservato l´aspetto storico, come Pignasecca a Napoli o Ballarò a Palermo. Altri si sono evoluti con nuove offerte, dai corsi di cucina ai piatti, dagli eventi alle degustazioni, fino alle architetture più avveniristiche.  Ecco qualche buon esempio.

Casi di successo in Italia, il Mercato Centrale di Firenze e quello di Roma, a Termini.

Tra i mercati europei spicca invece il Mercat de la Boquería, a Barcellona, il BIKINI Kantini di Berlino, il Foodhallen di Amsterdam e il Chelsea Market di New York.

 

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