I Miti Mediterranei di Alba Gonzales in mostra a Palermo

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Palermo. Villa Malfitano ospita dal 25 maggio al 30 settembre la mostra Alba Gonzales. Miti Mediterranei.


Con diciannove sculture di grandi e medie dimensioni collocate nel parco della Fondazione Whitaker, a Palermo, Alba Gonzales dà vita a un viaggio ideale e simbolico attraverso i miti mediterranei, rivissuti nel moto pendolare fra desiderio e nostalgia.

Romana di nascita, fra genitori e nonni la nota scultrice raduna in sé origini siciliane, greche, spagnole e francesi, con un cosmopolitismo mediterraneo che spiega per alcuni aspetti il patrimonio mitico e mitologico che dà linfa alle sue opere, sotto il segno di un culto sensuale della forma e del corpo umano.

Proprio per queste radici così legate al Mare nostrum, l’approdo delle sculture di Alba Gonzales a Palermo, città “meticcia” per eccellenza, moltiplica gli echi epici ed evocativi delle sue opere, ulteriormente arricchiti dalla sede scelta per la mostra, quella Villa Malfitano Whitaker nata per volontà di un illustre esponente (Giuseppe Whitaker) della comunità anglopalermitana di fine ‘800 e ricca di tesori giunti dalle culture più diverse e lontane.

Superata la fase prettamente formativa, il percorso creativo di Alba Gonzales si è articolato, sostanzialmente, in due grandi fasi. Fino al 1986 l’artista ha privilegiato la dialettica della struttura con figurazioni antropomorfiche che sondano in modo originale il senso del mito arcaico e del meccanicismo moderno. Successivamente, nelle sue opere, si afferma con forza il tema “Amori e

Miti”, tutt’ora in divenire, con l’emersione progressiva di una figurazione più chiaramente articolata e riconoscibile, di natura metamorfica, a sua volta riconducibile ad una rinnovata riflessione sulla cultura e sulle civiltà mediterranee. Contemporaneamente, un altro tema sollecita la ricerca scultorea di Alba Gonzales nella sua aspirazione ad affrontare la condizione esistenziale dell’uomo: “Sfingi e Chimere”, ovvero la componente bestiale dell’animo umano, in un’evidente drammatizzazione e teatralizzazione della sua figurazione fantastica con forti componenti erotico – oniriche.

Nel 1989 Alba e suo marito fondano il Museo Pianeta Azzurro, aprendo la loro villa sul Lungomare di Ponente a Fregene e trasformandola, in parte, in un museo di scultura contemporanea con opere disseminate all’interno della costruzione e nell’ampio giardino. Nel corso del tempo Alba Gonzales ha esposto in molte occasioni sia in Italia che all’estero, con personali en plein air a Roma (Via Veneto, Piazza di San Lorenzo in Lucina, via del Babuino, Lungotevere), Fregene, Pietrasanta, Cortina d’Ampezzo, San Quirico D’Orcia, Lido di Jesolo, Vittorio Veneto, Marina di Pietrasanta (Parco della Versiliana), Gubbio, Seravezza. Fra le collettive più importanti di questi ultimi anni vanno almeno citate le sue partecipazioni alla mostra “Da Martini a Mitoraj.

La scultura moderna in Italia 1950/2000” (tenutasi nel 2005 alla Basilica Palladiana di Vicenza e curata da Rossana Bossaglia e Alessandra Zanchi) e alla 54a Biennale di Venezia (2011) nel Padiglione Italia (nella sede di Palazzo Venezia, a Roma) curato da Vittorio Sgarbi. Fra le sue ultime personali spicca quella del 2014 a Ravello, a Villa Rufolo, intitolata “Amor Maris. I miti scolpiti” e curata da Maria Mucciolo.

Credits

A cura di Gabriele Simongini

Informazioni:

Alba Gonzales. Miti Mediterranei

Palermo, Villa Malfitano, Fondazione G. Whitaker

25 maggio – 30 settembre 2018

Orari

Dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle13.00 e dalle 16.30 alle 19.00. Domenica chiuso

Ingresso gratuito

Fonte: Civita

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