Bologna: ritrovato a San Lazzaro di Savena un teschio risalente all’età del Bronzo

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Bologna. Il Comune di San Lazzaro di Savena organizza una conferenza stampa per presentare il recente ritrovamento di un cranio umano risalente all’Età del Rame avvenuto nella Grotta Marcel Loubens (San Lazzaro di Savena), tra i più antichi mai rinvenuti nell’area bolognese.


L’incontro viene introdotto dal sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, dalla Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna Cristina Ambrosini e da Sandro Ceccoli, presidente dell’Ente di gestione per Parchi e la Biodiversità – Emilia Orientale.

Presenti, per illustrare le suggestive fasi della scoperta, del recupero e del valore scientifico-culturale del reperto:

  • Monica Miari (archeologa) della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna
  • Maria Giovanna Belcastro (antropologa) del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna

Il cranio umano, datato tra il 3.300 e il 3.600 a.C. e recuperato in un camino carsico con strapiombo di 11 metri d’altezza, costituisce uno dei più antichi resti antropici dell’area bolognese. Si inserisce nel complesso quadro paleodemografico al cui centro si pone il sito preistorico della Grotta del Farneto e il vicino sepolcreto eneolitico del Sottoroccia.

Fonte: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

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